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Cronaca

Truffe al telefono: prelevano 20 mila dal conto una di una signora, che ottiene poi il rimborso

La donna si è rivolta ad Adiconsum Verona, che ha presentato ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario. «Il nostro consiglio è tenere sempre monitorati i conti correnti e non fornire mai dati sensibili al telefono», ha detto l'avvocato Caucchioli

Il conto corrente postale di una signora veronese era stato svuotato, ma grazie all'intervento di Adiconsum Verona, che ha presentato ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, è stata rimborsata in pochi mesi. 

L'associazione spiega che la loro affiliata aveva ricevuto un avviso tramite sms mediante il quale Poste avvertiva di un blocco del suo account per motivi di sicurezza. Sarebbe poi seguita una telefonata da un sedicente operatore BancoPosta che le indicava le istruzioni per sbloccare l’account e successivamente la malcapitata ha scoperto sette operazioni fraudolente, compiute nell’arco di pochissimi giorni ed a distanza di oltre un mese dalla precedente telefonata, in cui le è stato prelevato denaro per una somma complessiva superiore ai 20 mila euro. 
La donna ha quindi deciso di rivolgersi ad Adiconsum e, grazie al ricorso presso l'Arbitro per le Controversie Finanziarie, ha potuto vedersi restituita l'intera somma.

«Con la decisione n. 24278/21 del 30 novembre 2021 - commenta l'avvocato Silvia Caucchioli di Adiconsum Verona - l'Arbitro, collegio di Milano, ha ritenuto incolpevole l'atteggiamento della nostra associata poiché l'intermediario non ha potuto provare che i dati sensibili necessari ai prelievi fossero stati forniti in prima persona dalla nostra socia al truffatore.
Il nostro consiglio - conclude l'avvocato Caucchioli - è tenere sempre monitorati i conti correnti e non fornire mai dati sensibili al telefono! Piuttosto prendete appuntamento in banca!»

Davide Cecchinato, Presidente di Adiconsum Verona, ricorda che «nell'anno in corso sono aumentate le frodi bancarie a danno di ignari consumatori che in pochi giorni si trovano svuotato il conto corrente. In queste ipotesi la prevenzione è la miglior difesa. Semplici azioni come la riduzione delle soglie di prelievo e bonifico, possono aiutare a limitare le perdite. In ogni caso la prudenza è la miglior difesa».

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  • Navigare su siti sicuri: quando si utilizza la rete, navigando su un sito, il primo fattore da verificare è la sicurezza dello stesso. Occorre dunque verificare che la pagina web prescelta sia contrassegnata dalla presenza di un lucchetto, caratterizzata dall’estensione "https" in luogo della semplice estensione http, visualizzabile nella barra degli indirizzi del browser di navigazione. La presenza di tali indicatori garantisco che il sito prescelto sia sicuro ed affidabile, potendo dunque concludere acquisti attraverso i propri sistemi di pagamento prescelti.
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  • La truffa del phishing: metodologia di truffa online che viene perpetrata tramite mail truffaldine, che spesso richiedono di cliccare su un link indicato che reindirizza su un sito truffa. L’indirizzo a cui il link fa riferimento solitamente differisce, per qualche minuzia, da quello originale. Non rispondere mai a mail che richiedono dati personali, dati di pagamento, dati bancari o documentazione personale.
  • Attenzione alla privacy: l’identità digitale va tutelata: utilizzare mail dedicate appositamente ed unicamente alle varie iscrizioni online, settare al massimo il livello privacy dei vari social network, attenzione estrema alle foto ed ai dati personali che si sceglie di promulgare: sono terreno fertile per i truffatori.
  • Tieni sotto stretto controllo i movimenti del tuo conto corrente: effettua spesso un controllo del saldo del tuo conto corrente, al fine di individuare prontamente eventuali addebiti fraudolenti. Inoltre abbassa le soglie di prelievo bancomat e quelle del bonifico.

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