Cronaca Borgo Trento / Via del Risorgimento

Raffica di truffe ai danni di anziani in un solo giorno: l'allarme e i consigli della Questura

Solamente nella giornata di lunedì si sono verificati tre distinti episodi con le stesse identiche modalità: due persone che si fingono tecnici Agsm o dipendenti comunali, suonano alla porta di indifesi pensionati

Nella giornata di lunedì si è ripresentato a più riprese uno dei più classici pericoli del periodo estivo, quello delle truffe in abitazione consumate a danno di persone anziane, sole in casa e perciò maggiormente esposte ai raggiri dei malintenzionati.
Tutti i tre episodi accaduti si sono svolti nella tarda mattinata e sempre secondo la orami classica modalità della coppia di addetti comunali o della compagnia del gas che si presenta a casa per un controllo.
Nel primo caso, a ricevere la visita di due presunti addetti dell’Agsm è stata una anziana 85 veronese residente in Via del Risorgimento la quale, dopo uno sbrigativo controllo del contatore, si è lasciata convincere a rivelare dove tenesse oro e contanti, vedendo così subito dopo i due soggetti filare via, per accorgersi solo in un secondo momento di essere stata derubata di alcuni bracciali in oro e 500 euro in contanti.
I due uomini, falsi addetti dell’Agsm, entrambi dal chiaro accento italiano, nelle descrizioni date dalle vittime del reato, sono risultati molto simili alla coppia di falsi tecnici del gas responsabili di una seconda truffa nei confronti sempre di un’anziana donna, una 84enne veronese residente in Via Boccioni. Verso le 12.10 si sono presentati alla porta dell'abitazione_ mentre uno si faceva accompagnare a controllare il contatore sul poggiolo, l’altro fingeva di rimanere sull’uscio, andando invece a rovistare per la casa r riuscendo così ad impadronirsi di 700 euro in contanti nonché vari gioielli in oro, libretti bancari e postali.
Anche nel terzo episodio ad entrare in azione è stata una coppia di uomini i quali, spacciandosi per falsi addetti comunali, sono riusciti a farsi aprire la porta da una 75enne veronese residente in Via Marsala. Dopo il classico finto controllo e la domanda di rito riguardo l’ubicazione del denaro in casa, sentendosi rispondere che non ce n’era, i due hanno cambiato obiettivo. Sostenendo di aver visto un vetro di una finestra infranto presso l’abitazione di una vicina, sono riusciti a farcisi accompagnare e, una volta all’interno, col pretesto di cercare la finestra forzata, hanno arraffato alcuni cofanetti contenenti poca bigiotteria ed alcune chiavi.

La ravvicinata concatenazione dei tre episodi da modo alla Questura di esortare i cittadini veronesi, anziani o con famigliari e vicini anziani, a mantenere alto il livello di attenzione di fronte al rischio di spiacevoli visite di questo tipo, ricordando sempre i due consigli cardine della Polizia di Stato per i casi di questo genere: mai aprire la porta della propria abitazione a sconosciuti e contattare immediatamente il 113 di fronte ingiustificate richieste di informazioni circa la presenza di denaro in casa.

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