Anziani sempre nel mirino dei criminali: truffati in tre dello stesso condominio in una mattina

Uno ha finto di essere un addetto all'impianto idraulico, l'altro un ispettore di polizia: in coppia sono riusciti a scoprire dove gli ultraottantenni residenti a Verona nascondevano denaro o monili e a derubarli

La Polizia di Stato di Verona mentre informa una donna sulle precauzioni da prendere contro le truffe

Si fingono tecnici di luce, gas, energia; oppure poliziotti o carabinieri; nel periodo in cui l'emergenza Covid-19 era alta, anche sanitari dell’Asl disponibili ad effettuare test tramite tamponi a domicilio. Sono alcuni degli stratagemmi messi in campo da malviventi senza scrupoli, che non esitano ad indossare una falsa divisa o ad esporre un cartellino contraffatto, per introdursi con fare gentile in casa di un anziano e raggirarlo, utilizzando la scusa di dover controllare che sia tutto in ordine. 

Quello delle truffe agli anziani purtroppo è ancora un problema che affligge Verona, così dimostrano i tre episodi avvenuti solamente nella mattinata di mercoledì, quanso tre veronesi ultraottantenni sono stati truffati, dopo essere stati adescati all'interno del loro condominio. Questa volta i malintenzionati si sono presentati in coppia: uno, finto tecnico addetto al controllo dell’impianto idraulico, l’altro, finto ispettore di polizia. Il primo ha avvicinato la vittima di turno con il pretesto di dover effettuare verifiche all’interno dell’appartamento, mentre l'altro si è presentato alla porta per segnalare falsi furti verificatisi in zona, chiededo all'anziano di accertarsi che i propri beni fossero dove li aveva lasciati. Così, dopo aver scovato con facilità il nascondiglio dei preziosi o del denaro, mentre uno distraeva la vittima, l’altro si impossessava degli oggetti di valore.

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La Polizia di Stato, che ha avviato le indagini per identificare i malfattori responsabili di questi ultimi tre episodi di truffa accertati, ribadisce ai cittadini di diffidare da falsi operai, tecnici o dipendenti dell'Inps, finti poliziotti, avvocati o sedicenti medici. I consigli rimangono gli stessi: non aprite la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un'uniforme o assumono l’aspetti di distinti professionisti. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli sconosciuti che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Per qualunque problema, per chiarivi qualsiasi dubbio, non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l'intervento di una pattuglia.

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