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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Patente con il trucco pagando 2.500 euro: "furbetto" scovato a Verona dalla polizia locale

Secondo la ricostruzione degli agenti, il candidato si sarebbe presentato al test per la patente con un microfono e una videocamera che avrebbe filmato la scheda, potendo contare sull'aiuto esterno di un'altra persona

In base a quanto riportato da una nota del Comune di Verona, la polizia locale avrebbe scovato un nuovo "furbetto" della patente «tradito dal nervosismo» mentre tentava di superare l'esame di teoria alla motorizzazione civile di Verona. Tentativo fallito grazie all'intervento dell'Ispettore addetto al controllo degli esaminandi che, accortosi del nervosismo del candidato, gli si sarebbe avvicinato verificando «la presenza di un congegno ricetrasmittente».

Da lì l'immediato intervento degli agenti della polizia locale del laboratorio analisi documentale del comando di via del Pontiere che, giunti sul posto, hanno atteso che il candidato terminasse l'esame per poi portarlo nella stanza accanto alla sala esami. È qui, spiega sempre la nota del Comune, che «sono stati "scoperti" un telefono cellulare attivo e con fotocamera accesa, una batteria ausiliaria ed una sim dati, il tutto accuratamente celato sotto la felpa del candidato».

In base a quanto ricostruito dagli agenti, in sostanza, tramite un microfono, la videocamera avrebbe «filmato la scheda» e, grazie all'«aiuto esterno di una terza persona», il candidato avrebbe così potuto rispondere in maniera corretta ai test. La nota del Comune di Verona spiega che «non è il primo caso di truffa scovato quest'anno da parte degli operatori del laboratorio analisi documentale della polizia locale». Un risultato «frutto della forte sinergia tra polizia locale e funzionari della motorizzazione civile che, in caso di bisogno, hanno a disposizione un collegamento diretto con il comando di via del Pontiere».

La persona in oggetto è stata quindi «deferita in stato di libertà» ed il relativo esame è stato «annullato». Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Verona sono «solo all'inizio», con l'obiettivo di «giungere a chi, materialmente, organizza queste truffe». Il candidato, proveniente da un'altra provincia, avrebbe «ammesso di aver contrattato, per il superamento dell'esame, la somma di 2.500 euro».

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