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Bloccavano i soldi nei bancomat di Verona con la "forchetta": arrestati cinque truffatori

I ladri installavano una striscia metallica, della "forchetta", all'interno della fessura di erogazione delle banconote dei bancomat, trattenendo le banconote che gli ignari clienti ritiravano durante il prelievo. Successivamente i malviventi andavano a recuperare i contanti

A Piacenza avevano portato a segno otto colpi in un solo giorno. Quasi 160 invece in tutto il nord Italia nell'arco di un anno nelle province di Cremona, Biella, Lecco, Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Lodi, Parma, Modena e Bologna. Ora i carabinieri hanno sgominato la banda. Si tratta di cinque romeni senza fissa dimora: due sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare e tre denunciati a piede libero.

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LA "FORCHETTA" - Le indagini, coordinate dalla procura distrettuale di Bologna che è competente su questo genere di reati, sono state condotte dai carabinieri della stazione di Piacenza Principale che hanno raccolto le denunce da parte di alcuni piacentini che erano stati derubati nel luglio del 2012. La tecnica utilizzata era semplice: i ladri installavano una striscia metallica, della "forchetta", all'interno della fessura di erogazione delle banconote dei bancomat. Questo sistema tratteneva le banconote che gli ignari clienti ritiravano durante il prelievo. Successivamente i malviventi andavano a recuperare i contanti rimasti incastrati nella fessura. Il tutto veniva fatto nei giorni di chiusura della banca in modo che i clienti truffati non potessero entrare in banca per segnalare l'accaduto.

GROSSA SOMMA - Secondo i carabinieri la banda, nel giro di un mese, avrebbe racimolato circa 35mila euro. Sono tutti accusati di furto aggravato, accesso abusivo a sistemi informatici e utilizzo indebito di carte di credito. A Piacenza avevano installato la forchetta nei bancomat della Banca Popolare dell'Emilia Romagna sul Corso, alla Monte Paschi di piazzale Genova, alla Popolare di Sondrio di via Palmerio e al bancomat della Posta di piazzale Medaglie d'oro. Oltre che a Piacenza, la banda aveva colpito in numerose province del Nord Italia con la stessa tecnica, riuscendo a racimolare in un mese circa 35mila euro.

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