Fingendosi carabiniere si fa dare soldi e gioielli da un'anziana: arrestato

Da tempo i militari lo tenevano d'occhio e quando è uscito dall'abitazione dell'85enne villafranchese è finito in manette: si trattava di un 50enne di origine napoletane, autore di un'altra truffa nella zona di Livorno

La piaga delle truffe ai danni di anziani si arricchisce di un nuovo capitolo, che vede questa volta il malvivente finire in manette. Nella giornata di mercoledì infatti, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno e della Compagnia di Villafranca di Verona, hanno arrestato in flagranza di reato S.P., 50enne di origine napoletana pregiudicato, subito dopo aver raggirato una pensionata di 85 anni di Villafranca. 

Nel pomeriggio del 21 febbraio il truffatore ha telefonato alla vittima presentandosi come “carabiniere” e riferendole che suo figlio era stato trattenuto in caserma, poiché aveva causato un incidente stradale e risultava essere privo di assicurazione, così per ritornare in libertà doveva pagare una cauzione di 8mila euro. Infine il sedicente "militare" ha preannunciato all'anziana che di lì a poco un su collega si sarebbe recato a casa sua per ritirare il denaro. 
Poco dopo S.P. si è quindi presentato presso l'abitazione, qualificandosi sempre come "carabiniere". Ansiosa e preoccupata per la sorte del figlio, la donna si rammaricava di avere con sé solo 450 euro in contanti, così il truffatore l'ha rassicurata dicendo che avrebbe potuto consegnargli anche l’oro che aveva in casa. L'85enne così ha dato all'uomo diversi monili, del peso complessivo di circa 300 grammi e di valore complessivo intorno ai 9mila euro. 
Ma ad attendere S.P. c'erano i veri carabinieri, che lo hanno bloccato ed identificato non appena uscito dall'abitazione. Una volta perquisito, è stato trovato in possesso del bottino, mentre la pensionata, accortasi dell'intervento, ha raccontato l'accaduto alle forze dell'ordine. 
Dagli accertamenti poi è risultato che il 50enne aveva a sua disposizione anche un domicilio nel Reggiano, a San Martino, dove la perquisizione ha portato alla luce diversi altri monili in oro, presumibilmente provento di precedenti truffe, che sono stati sequestrati. 

WhatsApp Image 2018-02-22 at 15.42.53 (1)-2

Già dal mese di ottobre gli uomini dell'Arma erano sulle tracce di S.P., dopo che questi aveva truffato una 80enne di Cecina, in provincia di Livorno. In quell'occasione, utilizzando lo stesso modus operandi, l'uomo si era finto carabiniere e aveva ripetuto il solito copione dell’incidente stradale provocato dal figlio, riuscendo a farsi consegnare 4500 euro in contanti e monili in oro per un valore di circa 30mila euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente e incendio, un camion va a fuoco: traffico in tilt sulla tangenziale sud

  • Cambia la viabilità di Verona per il Venerdì Gnocolar: ecco i provvedimenti

  • Tre persone portate in ospedale dopo un scontro frontale tra due auto

  • Verona e le sue bellezze storiche e culturali approdano in tv sulla Rai

  • Aveva un tumore al collo, neonata operata durante il parto a Verona

  • Una persona travolta da un treno a Verona: sospeso il traffico ferroviario

Torna su
VeronaSera è in caricamento