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Dice di star male, ma va ad una festa di matrimonio. Militare condannato

Un caporale maggiore scelto dell'esercito, in servizio al decimo reggimento genio guastatori di Cremona è stato condannato per assenteismo a due anni e un mese di reclusione militare dal Tribunale Militare di Verona

(Foto di repertorio)

Nel 2016 aveva presentato tre certificati medici che attestavano una patologia invalidante, la sindrome vertiginosa, ma invece di restare a casa si è spostato a Caserta per l'addio al celibato di un amico e per partecipare, il giorno successivo, alla cerimonia di nozze. Questo sarebbe stato solo uno degli episodi che hanno portato alla condanna di un caporale maggiore scelto dell'esercito, in servizio al decimo reggimento genio guastatori di Cremona. L'uomo è stato condannato a due anni e un mese di reclusione militare dal Tribunale Militare di Verona, come riportato da Ansa, su richiesta del procuratore militare Stanislao Saeli, ed essendo recidivo, non gli è stata concessa la sospensione condizionale della pena.

Il militare è stato ritenuto colpevole di ripetuti casi di assenteismo dal servizio, casi che l'imputato aveva giustificato con certificati rilasciati da medici privati. L'uomo lamentava dolori al ginocchio oppure disturbi come la sindrome vertiginosa, ma nel corso delle indagini è stato scoperto che durante questi periodi di malattia il caporale svolgeva delle attività non compatibili con le patologie certificate. Attività che, a volte, lui stesso documentava postando foto sul suo profilo Facebook.
Il sottufficiale si è inoltro sottratto più volte alle visite delle commissioni mediche ospedaliere militari, commissioni che alla fine lo avevano giudicato idoneo al servizio. Una valutazione che lo stesso militare ha tenuto nascosta ai medici che sottoscrivevano i certificati con cui l'uomo giustificava le assenze dal lavoro.

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