Trattori in piazza Brà “Te lo diamo noi il Made in Italy – Consumiamo italiano”

Si è svolta oggi venerdì 20 novembre un'imponente manifestazione da parte degli allevatori, scesi in piazza coi loro trattori, circa una settantina, per lanciare il loro allarme circa il prezzo del latte

Rumorosa e imponente come un mezzo agricolo, la manifestazione di oggi venerdì 20 novembre nel bel mezzo del Centro Storico di Verona da parte degli allevatori italiani, ha visto sfilare l'uno di seguito all'altro una lunga fila di circa 70 trattori. Piazza Brà è stata pacificamente invasa dai lavoratori che hanno voluto lanciare così il loro allarme circa il prezzo del latte.

Da sempre schierata dalla loro parte, la senatrice di "Fare!" Patrizia Bisinella, così come riferito dall'Arena, era intervenuta in questi giorni a loro sostegno una volta di più: "Serve un intervento forte da parte del Governo, soprattutto in sede europea, per tutelare gli allevatori italiani: le recenti proteste rappresentano il segnale che la misura è colma e non si può più aspettare. L'intero settore lattiero-caseario è sotto attacco. Che allevare per produrre latte non renda è dimostrato dal fatto che continuano a chiudere le stalle".

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E in rappresentanza del movimento politico di "Fare!" quest'oggi in Brà c'era anche il suo leader, nonché sindaco scaligero, Flavio Tosi con tanto di maglietta ad hoc che recitava lo slogan di giornata “Te lo diamo noi il made in Italy –Consumiamo italiano”. La manifestazione è stata oganizzata da Azione Rurale Veneto e Artigiani di Cerea, in collaborazione con l’associazione Insieme per la terra, Riscatto delle Comunità rurali e Istituto di ricerca Prout. Presenti, oltre agli agricoltori e allevatori veronesi con più di 70 trattori, alcuni Sindaci della provincia, alcuni rappresentanti di categoria provenienti da tutta Italia, i referenti di Azione Rurale Giorgio Bissoli e Vanni Stoppato e il presidente di Insieme per la terra Nicola Gozzoli.

“È doveroso per le Istituzioni mettere a disposizione le piazze più importanti per dar voce a un comparto che rischia di morire – ha detto Tosi – in quanto vessato da una mancanza di regole certe e dalle multinazionali che, oltre a stabilire i prezzi, mettono in competizione mercati completamente differenti e prodotti di qualità diversa. Un settore importante a Verona, testimoniato dal fatto che le tre maggiori fiere della città sono legate a questo comparto: Vinitaly, Fieragricola e Fieracavalli. Per questo, nel momento in cui le associazioni di categoria vogliono difendere la nostra agricoltura, le nostre campagne e i nostri prodotti di qualità, abbiamo il dovere di dar loro lo spazio affinchè le loro proteste si facciano sentire in Regione, a livello statale ed europeo”.

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