Trasporto pubblico, reciproci attacchi tra Provincia, Atv e Comune di Verona

Il presidente provinciale Pastorello per colpa del filobus dovrà rimettere mano al bando e prevede uno slittamento di un mese. Ma sulla divisione in due lotti non vuole tornare indietro

Nelle baruffe del centrodestra tra Comune di Verona, Atv e Provincia, i veronesi si attaccano al tram, pardon alla pensilina inaugurata da Tosi non si sa più quante volte. Scoprire che attendiamo il filobus per il 2022, quando se ne parla da almeno dieci anni, è sinceramente imbarazzante e umiliante per i cittadini, che devono subire un trasporto locale inefficiente e pure gli aumenti delle tariffe.

La candidata veronese del PD Alessia Rotta s'inserisce nell'acceso confronto sul trasporto pubblico tra istituzioni e aziende locali. L'argomento era già caldo per il bando pubblicato dalla Provincia di Verona per l'affidamento del servizio. Prima e dopo la pubblicazione del bando si sono letti attacchi e difese politiche alle scelte fatte dall'ente presieduto da Antonio Pastorello. E a riaccendere il dibattito ci ha pensato il nuovo cronoprogramma del filobus, che prevede il completamento dell'opera per il 2022. Solo che nel bando della Provincia veniva prevista l'entrata in funzione del filobus già nel 2021. Una differenza non da poco per la gara che quindi dovrà essere modificata dall'ente provinciale. Il presidente Pastorello ha minimizzato, parlando di modifiche che porteranno ad un semplice slittamento del bando di gara di un mese. E dato che la Provincia rimette mano al bando, sono tornati alla carica coloro che continuano a chiedere un servizio di trasporto pubblico unito per tutto il territorio e non diviso in due lotti. Lo ha chiesto Atv, azienda che attualmente gestisce il servizio, e lo chiedono anche dal Comune di Verona. Ma Pastorello non vuole tornare indietro e difende le scelte fatte dalla Provincia. E il consigliere comunale Michele Bertucco lo critica ancora.

Restano incontrovertibili i benefici apportati al bilancio di Atv e alla qualità del servizio dall'unificazione aziendale e dall'integrazione del servizio urbano ed extraurbano - scrive Bertucco - Il punto è che lo spezzatino proposto dalla Provincia mette a rischio tutto questo e non solo: senza un'adeguata integrazione con le reti provinciali e ferroviarie il filobus sarà un flop disastroso sia che arrivi nel 2022 oppure (come io penso) molto più tardi. Pastorello dovrebbe riflettere e magari andare a chiedere ai suoi capi-bastone in Regione perché non si sono presi loro l'onere di bandire la gara (ciò che avrebbe permesso alla Provincia di rimanere in Atv) e perché su Verona non hanno uno straccio di progettualità.

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