Cronaca Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Il paziente ritrova la vita grazie al primo trapianto cuore-fegato del Triveneto

Nella notte del 14 giugno si è svolto l'intervento durato otto ore e rivelatosi un vero successo. Solo altre due volte in Italia è stata eseguita un operazione così delicata

Oramai rassegnato al suo destino, ha ricevuto in dono dai medici un futuro che potrebbe essere ancora lungo. Un uomo di 53 anni è stato sottoposto ad uno speciale trapianto nella notte del 14 giugno all'ospedale di Borgo Trento, che gli ha regalato la speranza di una vita ancora lunga, nonostante gli fosse stata comunicata la notizia che gli restavano solo pochi giorni da vivere. 
Si tratta del primo trapianto di questo tipo eseguito nel Triveneto, il terzo in Italia: un intervento delicatissimo che ha visto la "sostituzione" simultanea di fegato e cuore, provenienti da un donatore lombardo. Ci sono volute otto ore di sala operatoria, nelle quali l'equipe multidisciplinare  della Cardiochirurgia, della Chirurgia generale ed endoscopia d'urgenza, e del Centro trapianti di fegato dell'Azienda ospedaliera scaligera è riuscita a portare a termine il trapianto combinato con grande successo. 
Il 53enne vicentino era stato colpito dall'epatite C, un patologia che distrugge il fegato, e successivamente da miocardiopatia dilatativa, una malattia che impedisce le contrazioni del cuore per il pompaggio del sangue. Per dieci anni è riuscito a sopravvivere grazie ai farmaci ma nell'ultimo periodo le sue condizioni si erano aggravate: l'unica via sembrava infatti il cuore artificiale, visto che non si trovavano organi compatibili a causa del suo raro gruppo sanguigno, il gruppo B. Poi però è arrivata la svolta. Adesso l'uomo viene tenuto in osservazione per controllare il rischio di rigetto dei nuovi organi, ma se non ci saranno problemi potrà tornare a casa da moglie, parenti e amici. 

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