Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Via Torricelle

Traforo, Tosi ci spera ancora, ma l'assessore Zanotto frena: "È inattuabile"

L'ex sindaco vorrebbe raccogliere anche le firme per spronare l'amministrazione comunale a trovare un accordo con chi si aggiudicò il bando. Luca Zanotto: "Non trovo corretto illudere i cittadini"

Trovare un accordo con il raggruppamento di aziende che avrebbe dovuto realizzare il traforo delle Torricelle per dare il via ad un'opera a cui è collegato anche il parcheggio scambiatore per di filobus a Ca' di Cozzi. È questo ciò che chiede l'ex sindaco di Verona e consigliere comunale Flavio Tosi ed è pronto a sostenere questa proposta con una raccolta firme che sproni l'amministrazione comunale a fare in fretta perché si avvicina l'udienza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dagli ex concessionari. Ricorso che se non venisse accolto, permetterebbe al Comune di Verona di incassare la fideiussione da 8 milioni di euro, chiudendo di fatto la partita.

"Sono prive di credibilità le parole di Tosi - è stato il commento del consigliere comunale Michele Bertucco, da sempre contrario al traforo - Alla città ha fatto perdere 10 anni per correre dietro ad un progetto che le banche hanno dichiarato non finanziabile pertanto irrealizzabile". Ma più delle parole di Bertucco, pesano quelle dell'assessore ai lavori pubblici e traffico Luca Zanotto.

È una consapevole utopia chiedere di fare in tre mesi quello che non è stato fatto nei quattro anni precedenti - ha detto Zanotto, rivolgendosi a Tosi - Non solo quel progetto di traforo era inattuabile, ma siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, dopo aver vinto davanti al Tar. La mancata realizzazione dell'opera è stata probabilmente determinata da un immobilismo imbarazzante. Ricordo infatti che dal 2013, quando è sfumato il progetto del passante a due canne, il soggetto promotore non ha mai trovato un'alternativa sostenibile che potesse essere esaminabile dagli uffici tecnici. Inoltre, si tralascia che chi ha vinto il bando non ha più i requisiti tecnici, economici e finanziari per realizzare l'opera e, se anche avesse pronto un progetto alternativo, diverso dal primo, dovremmo ripartire con un nuovo bando di gara. Non trovo corretto strumentalizzare e illudere i cittadini con raccolte firme su un progetto inattuabile.

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