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Traforo, il Tar respinge il ricorso di Technital: al Comune 8 milioni di euro

“Si conferma la legittimità dei provvedimenti adottati dagli uffici comunali sulla inefficacia dell’Ati. Ribadisco però che per questa Amministrazione comunale il passaggio a nord della città è importante", ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto

Il Tar del Veneto ha ritenuto legittimi tutti i provvedimenti sulla procedura del Traforo assunti dai dirigenti comunali, che il 7 aprile 2017 avevano dichiarato la decadenza dell’Ati (con capofila Technital) dalla aggiudicazione definitiva perché priva dei requisiti tecnico-economici-finanziari per realizzare l’opera pubblica.
La sentenza, pubblicata il 22 novembre, ha infatti respinto tutti i motivi di ricorso proposti da Technital, che aveva immediatamente impugnato i provvedimenti comunali. Per effetto della sentenza, il Comune procederà ora all’escussione della polizza fideiussoria, rilasciata all’epoca da Finworld spa per conto di Technital, dell’importo di 8.020.803,37 di euro.

“La sentenza di oggi conferma quanto già avevamo individuato dai documenti del Traforo al nostro insediamento”, ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto. “Si conferma la legittimità dei provvedimenti adottati dagli uffici comunali sulla inefficacia dell’Ati. Ribadisco però che per questa Amministrazione comunale il passaggio a nord della città è importante, adesso si tratta di non perdere ulteriore tempo e pensare ad una soluzione a nord della città compatibilmente con le indicazioni che emergeranno dal Pums”.

"Come avevamo detto più volte, il Traforo, che secondo Tosi ed i suoi sostenitori era un progetto in pieno svolgimento, è sostanzialmente 'morto' - ha detto il consigliere comunale Marco Zandomeneghi -. Sono stati persi anni per non concludere niente. La città ha bisogno di un passante nord, ma la gestione Tosi non è riuscita a portare a termine nulla, nonostante i tantissimi proclami in merito.
Oggi ci troviamo con una situazione che sostanzialmente riparte da zero.
È volontà politica della maggioranza iniziare un nuovo iter per cercare di risolvere questo problema di mobilità, partendo dalla realizzazione del PUMS".

"Sono lieto che il Tar abbia confermato la bontà tecnico amministrativa delle valutazioni dei dirigenti del Comune di Verona, la cui preparazione e competenza è un valore per tutti i cittadini – ha affermato invece l’esponente di Verona Domani Stefano Casali -. Qualcuno imprudentemente, ed elettoralmente, vendeva invece ai veronesi per fattibile un progetto che era evidentemente insostenibile. Ora, non perdendo altro tempo inutile, si trovi la soluzione sostenibile per il passante nord".

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