Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Castelnuovo del Garda

Castelnuovo, scoperto un traffico di esseri umani: due arresti

Un controllo di routine dei carabinieri di Lazise ha portato alla luce la vicenda che vede coinvolti un romeno e un iracheno sul quale pende un mandato di cattura europeo

Un normale controllo avvenuto circa 15 giorni da una pattuglia dei carabinieri di Lazise, ha portato alla luce un'altra storia di immigrazione clandestina.

IL CONTROLLO - Tre uomini di origine straniera con le valige in mano stavano camminando nella zona del parco divertimenti Gardaland, attualmente chiuso. Gli uomini dell'arma, insospettiti dalla cosa, hanno quindi deciso di fermarli per un controllo di routine. Nessuno di questi parlava italiano, ma solo lingua araba, e uno solo di loro era provvisto di un documento, una carta d'identità spagnola, risultata poi essere falsa. A questo punto i militari hanno prelevato i tre per portarli in caserma ed eseguire le verifiche del caso. 

LA SCOPERTA - Dalle foto segnaletiche e le impronte digitali, è emerso che uno di questi, di nazionalità irachena, era già ricercato dai carabinieri della stazione di Trento per introduzione illegale di clandestini in Italia. Le indagini sono poi proseguite e i carabinieri si sono fatti portare alla residenza. Le due persone che accompagnavano il ricercato, hanno indicato un residence con piscina di Castelnuovo del Garda e hanno mostrato come dormivano nel garage di questo, stipati insieme ad altri li presenti che come loro erano in cerca di fortuna in Europa, mentre altri sarebbero partiti proprio pochi giorni prima. 

IL COMPLICE - Da quel momento è partita la perquisizione nella casa, che ha portato al sequestro di 10.000 euro in contanti e soprattutto ha permesso di scoprire un romeno, complice del ricercato, che fungeva da vettore, trasportando i clandestini alla meta prefissata o alla tappa successiva. Gli immigrati trovati sono stati identificati e si è potuto appurare che si trattava di persone provenienti dalla Siria o dall'Iraq, alcuni dei quali provvisti di passaporti turchi falsi e probabilmente diretti verso la Germania. 

LE CONDANNE - In questi giorni gli inquirenti sono riusciti poi a portare a galla altri dettagli della vicenda. Sull'iracheno già ricercato a Trento, pende anche un mandato d'arresto europeo per traffico di esseri umani, per il quale dovrà scontare dieci anni di carcere a Monaco. Sembra infatti che l'uomo faccia parte di un'organizzazione greca che si occupa principalmente di immigrazione clandestina e che fosse il capo della banda locale. Ora si trova in carcere in Montorio in attesa di essere trasferito in Germania. 

Il romeno è stato condannato dal giudice agli arresti domiciliari per la sua collaborazione. Da Monaco poi è giunta la notizia che anche sua moglie è stata arrestata perché trovata in auto con altri immigrati clandestini che stava probabilmente portando a destinazione. La donna è stata scarcerata due giorni fa. 

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