Coronavirus, l'ex sindaco Tosi va a cena in un ristorante gestito da cinesi: «Stop allarmismo»

«Ci sono attività economiche e commerciali, bar e ristoranti, gestiti da amici cinesi che sono assolutamente sicure, tranquille e non c'è nessuna problematica», spiega Flavio Tosi

 

Ci aveva pensato già il noto Immunologo Roberto Burioni a farsi ritrarre seduto a cena in un ristorante cinese per «dare il buon esempio», contro fake news e facili allarmismi sulla scorta delle vicende di cronaca riguardanti il coronavirus. A modo suo anche l'ex primo cittadino di Verona Flavio Tosi ha voluto fornire il proprio contributo per quella che, in ogni caso, pare essere una giusta causa.

Accompagnato dalla compagna e consigliera comunale Patrizia Bisinella, oltre che dal consigliere Paolo Meloni, dalla consigliera Anna Leso e dall'amico Cosmin Tarai, l'ex sindaco di Verona si è recato in un ristorante a Verona gestito da cinesi, facendosi riprendere in video e poi divulgando il tutto via social. «Siamo qui per dare la nostra solidarietà alla comunità cinese, - esordisce Flavio Tosi - siamo qui anche per cercare di bloccare i tanti allarmismi e far capire ai cittadini che bisogna fidarsi dei medici e della comunità scientifica, che dicono che in Italia non c'è pericolo di contagio». 

«È giusta la prudenza, - prosegue quindi Tosi - ma diciamo "no" all'allarmismo, perché in Italia ci sono attività economiche e commerciali, bar e ristoranti, gestiti da amici cinesi che sono assolutamente sicure, tranquille e non c'è nessuna problematica». Poi l'annuncio ufficiale da parte di Flavio Tosi: «Noi saremo qua a cena sabato sera (domani ndr) e ci rivedremo con un altro video proprio per la cena».

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