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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Tosi: "Difficile realizzare il bilancio del 2010"

Il prospetto di previsione stato approvato. Critica l'opposizione

Con 27 voti favorevoli e 10 contrari il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2010 e il bilancio pluriennale per gli esercizi 2010 - 2011 - 2012.

“Quello del 2010 è stato un bilancio di non facile realizzazione – ha detto il sindaco Flavio Tosi alla chiusura del dibattito – che ha visto la forte partecipazione di tutti la Giunta comunale e l’importante contributo politico di consiglieri di maggioranza ed opposizione che hanno fattivamente collaborato alla positiva conclusione di questo importante documento per la città”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi: “Abbiamo cercato di operare al meglio per venire incontro alle richieste della città, con risorse sempre più residue, diminuendo le spese sostenute solo del 10 per cento e sostenendo il più possibile i progetti legati al sociale”.

Critica l’opposizione. “Questa delibera – spiega il consigliere del Pd Roberto Uboldi – porta con sé i fallimenti dell’Amministrazione: nessuna riduzione dei costi della politica e delle multe; tracollo delle aziende partecipate; 60 per cento in meno degli investimenti rispetto all’Amministrazione Zanotto; mancata volontà di applicazione del Federalismo”.

Sulla stessa linea Patrizia Bravo di Verona civica: “Non c’è una programmazione che punti a valorizzare gli immobili e gli eventi della città, tutto sembra basato sull’improvvisazione e la mostra di Corot ne è l’espressione: sono stati spesi milioni per sistemare la Gran Guardia e per allestire la mostra e ora la Cultura è spilorcia sulla pubblicità”.

Al coro critico dell’opposizione ha risposto il consigliere Marco Gruberio: “Non ho sentito dalla minoranza proposte alternative per rimediare alle critiche presentate, dovrebbero inoltre essere evidenziate le innovazioni volute e spinte dall’Amministrazione”.


E Tosi è voluto tornare anche sulla polemica cavalcata dall’opposizione riguardante la presunta svendita di Palazzo Capitanio: “non è corretto parlare di svendita di palazzi storici della città, si tratta di un'operazione molto complessa che punta al recupero di due immobili importanti. Si è arrivati solo oggi alla decisione finale per consentire alla Soprintendenza e ai nostri tecnici di effettuare tutti i sopralluoghi necessari. Se l’operazione si concluderà positivamente, anche se oggi siamo disponibili al ritiro dell’emendamento – spiega Tosi – la città di Verona potrà finalmente riappropriarsi di un complesso pienamente ristrutturato e si potrà procedere, con il ricavato della vendita della porzione di Palazzo del Capitanio, alla ristrutturazione dell’Arsenale”.

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