Cronaca Borgo Trento / Piazza Vittorio Veneto

Torna libero Wolfgang Abel, presunta mente del gruppo neonazi "Ludwig"

Dopo aver trascorso ben 23 anni in carcere e gli ultimi mesi ai domiciliari, Wolfgang Abel, condannato con il complice Furlan per 15 omicidi, si è visto accogliere la richiesta di revoca dell'obbligo di firma, ultima misura cautelare vigente fino a ieri nei suoi confronti

Dalle 16.00 circa di ieri, giovedì 24 novembre, il diretto interessato, Wolfgang Abel oggi 57 anni e 25enne all'epoca dei fatti, ne è pienamente consapevole dopo aver parlato con il suo avvocato che ha comunicato anche agli organi d'informazione la decisione presa dal giudice di sorveglianza di Verona, in base alla quale il suo assistito si è visto revocare la misura cautelare dell'obbligo di firma.

Uscito dal carcere nel 2009 dopo ben 23 anni di reclusione, Abel era accusato di essere stato a capo della sigla neonazista "Ludwig" che tra il 1977 e il 1984 commise ufficialmente almeno 15 omicidi nel nord-est dell'Italia, in Germania e nei Paesi Bassi, rivendicando una sorta di "pulizia etnica" nei confronti di prostitute, barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti "peccaminosi" e di tutti coloro che nel mondo non erano considerati "puri" dai due componenti del gruppo, Wolfgang Abel e il complice Marco Furlan. Quest'ultimo era già stato scarcerato nel 2010 dopo aver scontato 13 anni nel carcere di Opera a Milano.

Entrambi figli della buona borghesia veronese e brillanti studenti universitari (Fisica e Matematica), vivevano nel quartiere di Borgo Trento il Furlan, a Negrar Wolfgang Abel ed erano soliti ritrovarsi in Piazza Vittorio Veneto con gruppi di altri giovani. Molte delle loro vittime, a cominciare dalla prima il 25 agosto del 1977, furono arse vive.

Il loro arresto avvenne il 4 marzo 1984 presso la discoteca Melamara di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, dove i due avevano appena dato fuoco con delle taniche di benzina alla moquette del locale che ospitava circa 400 ragazzi. Dopo che la sua richiesta di revoca dell'obbligo di firma è stata dunque accolta, Wolfgang Abel è oggi ufficialmente un uomo libero e vive con i genitori sulle colline della Valpolicella in un'abitazione ad Arbizzano.

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