Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Un tetto per l'Arena è possibile. Il Presidente Pasqua: "La copertura si deve fare"

Esistono i precedenti, a Kiev in uno stadio ma anche a Nimes in Francia dove l'Arena locale è stata dotata di copertura contro la pioggia. Il presidente della Fondazione Verona per l'Arena Pasqua si dice possibilista in merito all'intervento

Nei giorni scorsi sulla questione era già intervenuto il sindaco Flavio Tosi, presidente anche della Fondazione Arena, ma pare proprio che l'idea di fornire una copertura al monumeto archeologico più famoso della città scaligera, stia riscuotendo l'interesse di un numero sempre maggiore di persone. Stando alle parole del sindaco peraltro, già vi sarebbero dei finanziatori pronti ad investire nel progetto, ma appunto a mancare al momento è proprio quest'ultimo, essendo ancora contrastanti i pareri tecnici tra chi ritiene l'idea attuabile e chi, invece, pensa si tratti piuttosto di un azzardo, se non addirittura di qualcosa d'impossibile da realizzare.

Nella schiera dei sostenitori va sicuramente annoverato Giorgio Pasqua Bisceglie, presidente della Fondazione Verona per l'Arena, il quale così come riferisce il quotidiano l'Arena si è detto estremamente possibilista in merito alla fattibilità dell'intervento: "La copertura dell'Arena si deve e si può fare. Basta guardare esempi di strutture in acciaio e di copertura di grandi impianti sportivi come lo stadio di Kiev, in Ucraina, per capire che è possibile". La copertura dell'Arena rientrerebbe, nelle intenzioni di chi vorrebbe attuare l'operazione, in quel piano triennale di rilancio della Fondazione Arena che ultimamente non pare navigare in buonissime acque, dovendo fronteggiare un buco di bilancio di circa 30 milioni. Con l'Arena coperta sarebbe infatti possibile evitare la cancellazione a causa del maltempo di qualsiasi evento organizzato, limitando così le perdite a livello d'incassi stagionali.

L'imprenditore Pasqua, così come sempre riportato dall'Arena, insiste dunque sulla questione, rivelando inoltre di aver già discusso di un potenziale progetto con gli stessi tecnici che hanno realizzato la copertura nello stadio di Kiev: "Ho già affrontato l'argomento con i tecnici dell'azienda che ha prodotto e costruito il tetto dello stadio di Kiev e sono certo che è possibile, una copertura. E fra l'altro non sarebbe nemmeno particolarmente costosa. Inoltre, come ha detto il sindaco Flavio Tosi, ci sono già finanziatori pronti a intervenire. Bisogna farlo: un tetto sull'Arena garantirebbe lo svolgimento di tutti gli spettacoli, sempre a rischio per la pioggia, ma anche la tutela del monumento dalle infiltrazioni d'acqua. Unicredit e Fondazione Cariverona hanno messo a disposizione 14 milioni per le manutenzioni dell'Arena e credo che una parte di quel finanziamento, oltre che per i lavori, potrebbe essere destinata a per un progetto di copertura dell'anfiteatro. In fondo, invece che continuare a spendere soldi per la manutenzione e la sicurezza degli impianti, non sarebbe meglio avere una struttura che preservi l'Arena dai danni atmosferici, una volta per tutte? Sono convinto che imprenditori di Verona avrebbero l'intelligenza, la sensibilità e anche l'interesse di investire su un progetto, come la copertura, che avrebbe enorme impatto mediatico. E farebbe salire ancora l'indotto di mezzo miliardo sull'economia prodotto da lirica e concerti".

A confermare l'ipotesi della realizzabilità di una copertura dell'anfiteatro romano cittadino, vi sarebbe inoltre il precedente dell'Arena di Nimes, in Francia, dove il "tetto" effettivamente è stato progettato e costruito, senza tuttavia garantire copertura integrale, restando all'interno della struttura e in grado di essere spostato, ma consentendo persino di riscaldare l'ambiente.   

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