rotate-mobile
Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Garda / Piazza Calderini

Testimoni confermano le sue fughe dai domiciliari: spedito in carcere

I carabinieri lo avevano fermato a fine settembre a Garda, mentre rientrava a casa in bicicletta da un locale. Le successive indagini però avrebbero confermato che l'uomo in più occasioni avrebbe violato la misura cautelare

La notte tra il 25 e il 26 settembre era finito in manette per mano dei carabinieri della stazione di Bardolino, per essere stato sorpreso al di fuori della propria abitazione di Garda dove si trovava agli arresti domiciliari, ma ora è stato portato nella carcere di Montorio. Si tratta di M.A., classe 1990 originario di Bussolengo, colpito dalla misura cautelare per maltrattamenti in famiglia. 

Quella notte i militari lo avevano notato in piazza Calderini, a Garda, a 200 metri di distanza, mentre rientrava a casa in bici. Una segnalazione infatti li aveva avvisati della sua presenza in un locale non meglio specificato, così è scattato il controllo al quale il pregiudicato ha vanamente cercato di sfuggire, venendo infine fermato e arrestato. 
A quel punto però i militari hanno dato il via ad una serie di indagini, che avrebbero permesso di appurare che quello di fine settembre non era un caso isolato, anzi, M.A. si sarebbe reso responsabile di molteplici episodi di evasione, come dimostrerebbero diverse testimonianze raccolte dai militari. 

Le violazioni sono state dunque comunicate all'autorità giudiziaria, che ha concordato con i risultati delle indagini dell'Arma e ha ritenuto che la misura cautelare dei domiciliari non fosse più idonea per M.A., così è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere suo a carico.
Il provvedimento è stato eseguito dai militari di Bardolino il 1° ottobre, i quali hanno condotto l'uomo nella casa circondariale di Verona. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Testimoni confermano le sue fughe dai domiciliari: spedito in carcere

VeronaSera è in caricamento