Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

"Terremoto, coinvolgiamo cassintegrati e disoccupati nella riscostruzione"

Terremoto, il segretario generale della Cisl di Verona lancia la proposta di coinvolgere i cassaintegrati, i lavoratori in mobilità e i disoccupati nelle operazioni di ricostruzione in Emilia

Terremoto, il segretario generale della Cisl di Verona, Massimo Castellani, lancia la proposta di coinvolgere i cassaintegrati, i lavoratori in mobilità e i disoccupati nelle operazioni di ricostruzione in Emilia. "Un ministro - spiega Castellani - ha recentemente proposto l'impiego di carcerati nei lavori di ricostruzione, che necessita di professionalità e conoscenze. Servono muratori, falegnami, elettricisti, gruisti, idraulici e manovali".

Per questo il segretario della Cisl veronese lancia la proposta di rivolgersi a lavoratori rimasti senza occupazione: "Sarà un reclutamento totalmente su base volontaria, dovranno essere riconosciuti dei benefici economici che vadano integrare le indennità Inps percepite, dovrà essere riconosciuto un vitto e alloggio e per chi non è in godimento di ammortizzatore sociale una retribuzione contrattuale".

"Ci sono dei problemi burocratici da superare - fa notare Castellani -, i lavoratori in Cig e mobilità, infatti, non possono lavorare pena la perdita dell'indennità, ma credo che un paese moderno e solidale debba dare un segnale di speranza, attraverso un accordo tra Inps, associazioni imprenditoriali e sindacali, con la super visone istituzionale della prefettura di Verona".


"Stiamo tentando di dare una mano per far ripartire l'attività di un'impresa e l'impressione che abbiamo è che le difficoltà burocratiche con le istituzioni siano almeno pari alle difficoltà per spostare, fisicamente, le macerie e permettere la ricostruzione" conclude Castellani.

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