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Terremoto Centro Italia, l'appello dei geometri: "Servono anche i tecnici"

I Comuni interessati dalle diverse scosse necessitano di personale formato per realizzare le verifiche di agibilità ad un numero di edifici che ormai ha raggiunto quota 200 mila

L'emergenza terremoto continua ad essere molto grave nelle regioni del Centro Italia. Lo era fin da subito dopo le prime grandi scosse di agosto e lo è ancora di più in questi giorni, dove la terra ha tremato ancora e i soccorsi sono ostacolati dalle abbondanti nevicate. Un gruppo del soccorso alpino del Veneto, composto da trenta uomini, è partito ieri, 19 gennaio, per dare supporto agli altri soccorritori, ma anche solo raggiungere le zone interessate è molto complicato.

In momenti come questo, ogni genere di aiuto è importante, così il Collegio Geometri e Geometri laureati di Verona ha fatto proprio l’appello del Collegio nazionale e dei sindaci dei paesi colpiti dal sisma. Quei Comuni, infatti, cercano anche personale con preparazione tecnica adeguata soprattutto per realizzare le verifiche di agibilità sugli edifici che, in seguito alle continue scosse, hanno visto compromessa la propria capacità statica.

"Dopo la scossa di fine ottobre - ha spiegato Luca Castellani, consigliere del Collegio di Verona e coordinatore scaligero dell'associazione Geometri volontari per la Protezione civile - sono diventati 200 mila gli edifici da verificare e, quindi, c’è assoluto bisogno di tecnici in grado di compilare le schede predefinite e di inserire i rilievi all’interno del data base che, poi, servirà al Dipartimento, per stabilire il valore dei rimborsi, compiti che in queste tragiche ore, dove la situazione è ulteriormente peggiorata, per gli eccezionali eventi meteo, risultano particolarmente difficili".

Tutti i geometri iscritti al Collegio possono dare una mano. A loro è riservato un compito delicato sia nella gestione dell’emergenza, a diretto contatto con le amministrazioni locali e con le persone, che nella preparazione ai successivi interventi di ricostruzione. "Da agosto ad oggi - sottolinea il presidente del Collegio Geometri di Verona Roberto Scali - sono una quarantina i geometri veronesi che hanno dato la propria disponibilità e che sono già stati inseriti nei calendari di intervento previsti nelle zone terremotate con una decina già operativi sul posto. Come Collegio, quindi, auspichiamo una partecipazione massiccia dei nostri colleghi. Credo inoltre che in un momento di necessità come questo, tutta la filiera debba unirsi e fare squadra per mettere in campo le nostre competenze. C’è bisogno di professionisti che abbiano esperienza nella realizzazione dei sopralluoghi, che sappiano maneggiare delibere e documentazioni tecniche".

Per dare la propria disponibilità è sufficiente che i geometri veronesi contattino il Collegio provinciale: sarà loro inviato un modulo che elenca le fattispecie di servizio cui si rendono disponibili, che vanno dall’attività sul campo per la compilazione delle schede degli edifici a quella di data entry, ma anche il supporto agli uffici tecnici comunali. Una volta compilato il modulo, il Collegio di Verona invierà le disponibilità al Consiglio Nazionale che definirà i calendari di intervento. A coordinare le attività dei geometri sarà poi il Collegio di Rieti.

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