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Dopo la lite, cerca di uccidere il coinquilino con una bottiglia rotta: preso

Dopo l'aggressione era fuggito cercando di far perdere le proprie tracce, ma i carabinieri di Cologna Veneta sono riusciti a trovarlo e ad arrestarlo con l'accusa di tentato omicidio e lesioni gravissime

Dopo una violenta discussione, era stato cacciato dal suo coinquilino e proprietario di casa, ma quella stessa notte è tornato nell'abitazione per aggredirlo ed ora si trova in stato di arresto con l'accusa di tentato omicidio
Erano circa le ore 23 del 12 aprile quando i carabinieri della stazione di Cologna Veneta hanno fermato l'indiziato: si tratta di M.H., cittadino marocchino classe 1977, senza fissa dimora e pluripregiudicato, ritenuto responsabile di aver cercato di uccidete l'italiano residente in paese nella notte del 7 aprile. 

I due abitavano in un appartamento non non molto distante dal centro del paese e quel sabato pomeriggio hanno avuto una violenta discussione, al termine della quale l'italiano ha cacciato di casa il nordafricano. Quella stessa notte però M.H., utilizzando un secondo mazzo di chiavi in suo possesso, si è introdotto in casa ed ha aggredito con una bottiglia di vetro infranta la vittima, buttandola a terra, immobilizzandola con un morso al mento e infine sferrandogli dei fendenti alla gola. 
A quel punto l'aggressore si è dato alla fuga lasciando l'italiano ferito a terra, il quale è riuscito a chiamare il 112 che ha inviato sul posto una pattuglia di Cologna Veneta: sul momento i militari non hanno individuato il magrebino nei paraggi e, insieme ad un'ambulanza, hanno accompagnato il ferito al Pronto Soccorso. Nella struttura ospedaliera di San Bonifacio, l'italiano è stato curato, suturato chirurgicamente e dimesso con prognosi di 10 giorni. Ripresosi dallo shock e dalle complicanze delle ferite riportate, è poi riuscito a fornire agli investigatori le informazioni utili a risalire all'identità del suo assalitore. 
È così iniziata la caccia all'uomo dei carabinieri di Cologna, che si è conclusa alle ore 20 del 12 aprile scorso con l'irruzione in casa di un pregiudicato marocchino, residente sempre nel Comune, dove è stato scoperto M.H. nascosto in un ripostiglio. Condotto poi in caserma, in accordo con il Pm di turno è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentato omicidio e lesioni gravissime e, al termine delle formalità di rito, è stato portato nel carcere d Montorio. 

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