Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Castagnaro / Via Nogara

Tentato omicidio a Castagnaro. Il padre dal Gip: "Non volevo ucciderlo ma solo spaventarlo"

Il 72enne che nella notte tra domenica e lunedì ha sparato contro il proprio figlio, è stato portato davanti al giudice per le indagini preliminari che ne ha convalidato l'arresto e l'accusa

È comparso ieri davanti al giudice per le indagini preliminari Guido Taramelli per raccontare la sua verità, quella relativa alla sera che lo ha visto sparare due colpi di pistola contro il figlio Marino, di 46 anni. Luigino Valentini, 72 anni, davanti al gip avrebbe negato di voler uccidere il figlio: il suo scopo infatti sarebbe stato quello di spaventarlo, come riporta il quotidiano L'Arena, così dopo il primo colpo andato a vuoto, l'anziano avrebbe sparato all'altezza delle gambe ma il 46enne nel cercare la fuga si sarebbe abbassato per coprire meglio la testa e la pallottola lo avrebbe quindi colpito sulla spalla. 
Questa ricostruzione potrebbe far derubricare l'accusa nei suoi confronti, ma per il momento Luigino resta in carcere (l'arresto infatti è stato convalidato) per tentato omicidio.
Il rapporto con i figli è stato raccontato dallo stesso 72enne, che ha spiegato come sia arrivato all'insano gesto compiuto nella sera tra domenica e lunedì. "Dei cinque Marino è sempre stato quello che mi ascoltava di meno. E poi non riusciva a sistemarsi, a trovare un'occupazione", riporta il quotidiano L'Arena. Un litigio esploso in seguito al tentativo di Marino di portare via dalla casa del padre un semplice elettrodomestico di cui però l'uomo no intendeva privarsi: "Mi portava sempre via le cose. È stato un raptus". Alla fine però l'aggressore si è detto felice del fatto che il suo rampollo avesse riportato solo qualche graffio. 

Tornando alle indagini, le forze dell'ordine hanno trovato dei segni sui proiettili sparati dalla calibro 38, regolarmente detenuta dall'uomo, e la prima ipotesi è che tale stratagemma possa servire a renderli irrintracciabili. Ma l'uomo ha invece fornito una spiegazione diversa agli inquirenti: cacciatore da una vita, avrebbe segnato in quel modo i proiettili in quanto aiuterebbero gli animali a morire più rapidamente, soprattutto i cinghiali. Un'altra questione della quale dovrà rispondere il 72enne è il numero eccessivo di cartucce presenti in casa. 

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