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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca San Zeno / Corso Castelvecchio

Tensioni tra Ucraina e Russia. Croce: "I nostri quadri resteranno in foto"

Il candidato sindaco di Verona Pulita teme che il rientro dei capolavori di Castelvecchio tarderà ancora a causa di questi nuovi attriti. E su Twitter, definisce Poroshenko un ladro

Ancora tensione tra Ucraina e Russia, al centro ancora la Crimea. Il presidente ucraino Poroshenko ha ordinato un dispiegamento di forze armate al confine russo.

La situazione è molto delicata e in questa situazione interviene il candidato sindaco del movimento Verona Pulita Michele Croce che scrive: "In queste ore al confine tra Russia e Ucraina i due eserciti stanno ammassando uomini e mezzi ed entrambe le nazioni si preparano ad un possibile conflitto. Riteniamo che questa circostanza sarà l'ennesima causa dell'ennesimo rinvio del rientro a Verona dei capolavori di Castelvecchio. Se le cose dovessero precipitare temo che dei nostri quadri rimarrebbero solo le fotografie. E non riesco a darmi pace che dopo uomini di scienza, cultura e impegno sociale, il sindaco di Verona Flavio Tosi abbia reso veronese un discusso dittatore che abbiamo scoperto essere anche trattenitore abusivo di opere d'arte".

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Un Michele Croce anche temerario su Twitter. Sul popolare social network, Croce ha scritto direttamente a Poroshenko. Nel messaggio in inglese, il candidato di Verona Pulita ha scritto: "Ladro: così chiamiamo in Italia chi ruba proprietà altrui. Come li chiamate in Ucraina?".

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