Fortunale estivo si abbatte inaspettato sul lago di Garda: salvate 20 persone in pericolo

Onde alte tre metri e tanti interventi della guardia costiera e dei vigili del fuoco

Guardia Costiera

Erano da poco passate le 17.30 di ieri, martedì 21 luglio, quando un violento fronte proveniente da nord est con pioggia e vento forte ha investito il lago di Garda nella parte nord del Comune di Malcesine, per poi raggiungere tutte le coste del lago fino alle sponde a sud tra Desenzano, Sirmione e Lazise. La sala operativa della Guardia Costiera di Salò ha ricevuto, quasi contemporaneamente e per circa 60 minuti, numerosissime richieste di soccorso tramite il terminale 112 NUE e il numero blu 1530, provenienti da più zone del lago.

Per coprire le varie segnalazioni, sono stati impiegati e coordinati dalla sala operativa sede di Unità Costiera di Guardia, cui è demandata la gestione delle attività SAR sulle acque di tutto il lago di Garda, due mezzi navali della Guardia Costiera e un mezzo navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bardolino. Alla fine dei dieci eventi di soccorsi aperti e coordinati, nei quali ben 20 persone sarebbero risultate in pericolo di vita, tutti sono stati salvati o sono comunque riusciti a raggiungere autonomamente la riva, grazie anche all’intervento di altre unità che già si trovavano nei paraggi.

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Le unità della Guardia Costiera impiegate hanno assistito due natanti e sette persone tra cui un bambino, due adolescenti e i rispettivi nuclei familiari. «Tutto è bene quel che finisce bene», ha dichiarato il Capitano di Corvetta (CP) Antonello Ragadale al Comando del Primo Nucleo Guardia Costiera del Lago di Garda e presente nella sala operativa per gestire le varie chiamate di soccorso, il quale ha poi voluto ringraziare il proprio personale e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Bardolino per la prontezza d’intervento pur con lago formato e onde che raggiungevano anche i tre metri di altezza. «L'importante è riuscire in questi casi a distribuire le risorse di soccorso su più fronti, - ha poi aggiunto il Capitano - avendo sempre chiaro il quadro delle chiamate, anche perché moltissime richieste di intervento riguardavano medesimi eventi. In situazioni di questo tipo, infatti, è necessario sempre cercare di acquisire quante più informazioni possibili dai segnalanti, per evitare di sovrapporre i vari eventi di soccorso da coordinare».

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