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Con un telecomando modifica tempi di riposo e dati: camionista stangato

Il dispositivo gli permetteva di manomettere il cronotachigrafo digitale dell'autoarticolato, ma la Polizia municipale di Verona lo ha scoperto. A bordo del mezzo inoltre è stato trovato un coltello con una lama di 30 centimetri

Un telecomando per manomettere il cronotachigrafo digitale del camion e alterare così i dati di guida e i tempi di riposo. È questo quanto hanno scoperto martedì, in via Sommacampagna, gli agenti del Servizio Controllo Autotrasporto della Polizia municipale, a bordo di un autoarticolato straniero. Sul veicolo, inoltre, è stato trovato un coltello, con una lama di 30 centimetri, il cui possesso non è stato motivato dal camionista.

A carico dell’autista, di origine ceca, una sanzione di 1.680 euro, il ritiro della patente con sospensione fino a 3 mesi e meno 10 punti dalla patente.
Anche l’impresa straniera di autotrasporto è stata multata, con un verbale da 815 euro.
Sia il telecomando che il corpo contundente sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, a cui è stato segnalato il camionista per attentato alla sicurezza dei trasporti e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, oltre che per il possesso illegittimo del coltello.

Ad insospettire gli agenti, durante il controllo, sono state le stampe degli ultimi giorni di attività dell’uomo, dalle quali emergeva che il camion non si era praticamente mai spostato. Dagli altri documenti di viaggio, infatti, risultavano essere state percorse lunghe distanze. Messo alle strette, il camionista ha mostrato agli agenti un telecomando che gli permetteva di falsificare la propria attività lavorativa giornaliera (tempi di guida, riposo, altra attività).

cronotachigrafo con telecomando-2

La Polizia municipale ha così percorso assieme all'autotrasportatore alcuni chilometri a bordo del mezzo, verificando che con l’accensione del telecomando, nonostante il camion stesse transitando, il cronotachigrafo non registrava alcuna attività; premendo un secondo pulsante lo strumento tornava a funzionare regolarmente.
Il camion è stato scortato fino ad un'officina autorizzata al controllo e alla revisione del cronotachigrafo. Dalle verifiche è stata accertata la manomissione dello strumento, al fine di falsificarne i risultati.

Da mesi abbiamo intensificato i controlli su tutto il territorio, comprese le aree di sviluppo economico e produttivo come il Consorzio Zai e l’Interporto Quadrante Europa – spiega l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato -. Un servizio rilevante per dare un segnale altrettanto importante, specialmente agli operatori e frequentatori di certe zone, ossia che a Verona tutti devono rispettare le regole e il Codice della Strada. Allo stesso tempo un modo per contrastare la concorrenza sleale e tutelare quanti lavorano onestamente. Le verifiche, che hanno già portato a decine di sanzioni, proseguiranno anche nei prossimi mesi. Un ringraziamento va agli agenti della polizia locale che hanno dimostrato grande professionalità, scovando un marchingegno che era stato studiato alla perfezione per sfuggire ai controlli”.

"L'attenzione sul fenomeno è altissima da parte degli agenti, che, negli ultimi mesi sono stati formati proprio per identificare casi del genere – afferma il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura -. La sicurezza stradale passa anche attraverso il contrasto delle alterazioni dei cronotachigrafi e il rispetto dei tempi di riposo, che molti autotrasportatori stranieri continuano ad eludere con sistemi come questo".

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