Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Piano Tav a Verona, dopo 10 anni si sblocca il nodo scaligero

Firmato il protocollo d'intesa tra Rfi e istituzioni provinciali per risolvere lo stallo del Corridoio 1, nel tratto compreso tra la stazione di Pescantina e Porta Nuova

Passo in avanti per i cantieri Tav a Verona. Sarebbe partito ufficilamnete oggi, 10 maggio, infatti, il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale del tratto ferroviario compreso tra la stazione di Pescantina e il nodo scaligero. In seguito alla firma di oggi, Rfi produrrà in dieci mesi il nuovo Piano, che conterrà le soluzioni per i punti critici del tracciato nell'ingresso a Verona dei treni ad Alta velocità. La sottoscrizione del protocollo fra Provincia, Regione, Comune e RFI riguarda il "lotto 4 del Quadruplicamento della linea ferroviaria"  Fortezza – Verona, che è prioritario subito dopo il "lotto 1 - Fortezza" e la cui conclusione è prevista per il 2026 in concomitanza con l'apertura della Galleria di base del Brennero.

Per i tratti che attraversano i centri abitati, Chievo, La Sorte, Croce Bianca e San Massimo, Rfi si è impegnata a effettuare analisi per l'interramento sia della linea storica sia della linea ad Alta Capacità, adottando le migliori tecnologie disponibili e le sicurezze del caso. Qualora ciò non fosse possibile saranno previsti interventi di mitigazione acustica, paesaggistica e ambientale a tutela degli abitanti della zona. Il progetto, inoltre, dovrà tener conto delle opere infrastrutturali programmate dal Comune di Verona. Gli enti firmatari si impegnano anche ad istituire un osservatorio che avrà il compito di definire, attuare, aggiornare e monitorare l'attività di comunicazione sui lavori. “La firma di oggi - spiega il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi -  è una meta molto importante per la città di Verona, che così risolve un problema non piccolo per quanto riguarda l'ingresso in città dell'Alta velocità. Questo risultato è stato il frutto di una grande sinergia con il governo centrale, ma anche con gli altri enti: Comune e Regione. Una volta che il tracciato sarà esattamente definito, la Comunità europea potrà finanziare il progetto che per Verona è rilevante. La nostra città è uno dei nodi fondamentali per il trasporto merci e non solo, l'Alta velocità rappresenta l'opportunità per nuove infrastrutture. Si tratta dunque di un'occasione che non possiamo perdere e che dobbiamo attuare nella maniera meno invasiva e con il massimo rispetto delle esigenze dei residenti.”

Il prospetto dell'opera è stato delineato nel corso delle ultime ore dal direttore Rfi dei Programmi ed investimenti sulla direttrice Nord, Francesco Bocchimuzzo: “Da domani inizieremo a lavorare alla progettazione della linea ferroviaria di ingresso a Verona. Come Rfi possiamo anche progettare nuovi tracciati di binari, ma se non abbiamo  la condivisione degli enti che gestiscono il territorio su cui deve essere realizzata l'opera non si va avanti. La firma di questo protocollo riveste quindi una grande importanza, perché ci consente di pianificare seguendo indicazioni chiare e condivise da tutti i firmatari”.

“Oggi - ha concluso il commissario governativo per il Corridoio 1, Mauro Fabris - siamo arrivati ad un punto di non ritorno, che conclude una vicenda ormai decennale. Il lotto 4 è prioritario ed è fondamentale che sia realizzato nel migliore dei modi poiché costituisce il secondo lotto prioritario della tratta, dopo il primo lotto Fortezza-Ponte Gardena. Inoltre, non dimentichiamo che a Verona c'è il Quadrante Europa, il più importante interporto europeo. Non mi sono pronunciato prima che venisse siglato il protocollo perché, come è già avvenuto in passato, finché non si appongono le firme la situazione può ancora cambiare; oggi, invece possiamo dire con certezza che quest'opera sarà realizzata nella maniera più efficiente possibile”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano Tav a Verona, dopo 10 anni si sblocca il nodo scaligero

VeronaSera è in caricamento