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Peschiera del Garda, presidio NoTav

Peschiera del Garda, presidio NoTav

Tav Brescia-Verona, ass. Segala soddisfatta. Critiche dal M5S: "Inutile e pericolosa"

"L’alta velocità non è l’opera tutta rosa e fiori descritta dall’assessore regionale Elisa de Berti. - ha attaccato la deputata pentastellata Francesca Businarolo - È inutile e pericolosa"

Lo stato di avanzamento dell’alta velocità tra Brescia e Verona è stato al centro dell’incontro che si è tenuto ieri mattina, a Peschiera del Garda, con i rappresentanti delle 2 Regioni, dei 14 Comuni e delle 3 Province interessati dall’opera. Nel dettaglio, sono state illustrate da Rete Ferroviaria Italiana tutte le soluzioni progettuali approvate dal CIPE e in particolare le osservazioni e le prescrizioni formulate dai Comuni coinvolti, tra cui quello di Verona, attraversato da 200 metri di linea ferroviaria presenti nel progetto.

Per l’Amministrazione comunale di Verona ha partecipato l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala. Al tavolo di confronto, voluto proprio per favorire il dialogo tra le Istituzioni, erano presenti anche gli assessori regionali alle Infrastrutture Elisa De Berti per il Veneto e Claudia Maria Terzi per la Lombardia, promotori dell’incontro, l’ingegnere Isi Aldo della direzione investimenti di Rfi, i presidenti delle Province di Verona, Mantova e Brescia e i rappresentanti del general contractor Cepav Due, società che eseguirà i lavori.

Le dichiarazioni dell'Ass. Segala

«Un incontro importante – ha spiegato l'assessore Segala – che ha permesso di constatare l’avanzamento del progetto dell’alta velocità tra le città di Brescia e Verona. Anche se il nostro territorio sarà toccato solamente da 200 metri di linea ferroviaria, è stata apprezzata la partecipazione del Comune di Verona, per la prima volta presente ad un tavolo di confronto sulla Tav». Durante la mattinata, sono state analizzate osservazioni, prescrizioni e opere compensative riguardanti ogni comune. Inoltre, si è discusso dei punti informativi che Rfi aprirà a breve sul territorio in cui recepire dettagli e chiarimenti in merito agli espropri. 

Le critiche dal M5S

«L’alta velocità non è l’opera tutta rosa e fiori descritta dall’assessore regionale Elisa de Berti. È inutile e pericolosa». È quanto afferma Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle, a margine dell’incontro a Peschiera del Garda tra Rfi, Italferr, il consorzio Cepav Due e diversi esponenti delle istituzioni.

«Ieri mattina io sono rimasta fuori dal municipio con il comitato No Tav: le modifiche apportate al progetto per la Brescia - Verona magari soddisferanno gli assessori di Veneto e Lombardia, ma non i molti cittadini che da anni si oppongono a un’infrastruttura che avrà costi colossali e non porterà benefici per la maggior parte degli utenti, tra cui i pendolari. Il Tav è anche un pericolo per la salute: dopo Verona la tratta proseguirà a Vicenza, attraversando l’area colpita dall’inquinamento di Pfas. Al momento, - conclude Businarolo - non abbiamo nessuna rassicurazione sul fatto che i lavori non comportino il rischio di compromettere ulteriormente le falde».

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