Tav e campagna elettorale, incontro del M5S al santuario del Frassino

È in programma il 22 febbraio alle 20.30. Intanto i No Tav veronesi ribadiscono la contrarietà al progetto: "L'analisi costi-benefici è largamente squilibrata: troppi costi in rapporto ai benefici sociali"

La campagna elettore per le elezioni politiche del 4 marzo si gioca numerosi campi e uno di questi è l'Alta Velocità. Ancora non si vede la fine dell'iter progettuale della linea Brescia-Verona e senza i progetti approvati i cantieri sono fermi. I candidati del Partito Democratico continuano a difendere la Tav dagli attacchi di chi lo ritiene un'opera inutile e dannosa. Tra i contrari all'Alta Velocità ci sono i 5 Stelle che proprio su questo tempo hanno organizzato un incontro aperto a tutti per domani 22 febbraio alle 20.30 al santuario del Frassino di Peschiera del Garda. All'incontro interverranno Erasmo Venosi, ex vicepresidente della commissione per l'autorizzazione integrata ambientale, Francesca Businarolo e Ferdinando Alberti, parlamentari del M5S e padre Giovanni Di Maria, rettore del santuario.

E anche il comitato Cittadini contro il disastro Tav ha ribadito i punti critici della Tav e in particolare di quella che da Brescia arriverà in Veneto. 

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Sulle linee Tav non transita nessun treno merci visto che questi danneggerebbero le rotaie ed rallenterebbero i treni passeggeri - scrivono i No Tav veronesi - D'altronde basta guardare le linee Tav esistenti ormai in funzione da 15 anni: non c’è traccia di convogli merci. Per quel che riguarda i presunti vantaggi economici, non è mai stato fatta una analisi dei costi-benefici dell'opera che valuti i vantaggi per la collettività in termini di ambiente, di minor traffico sulle strade, di maggior mobilità, di sicurezza. Questo perchè la Tav Brescia-Verona-Padova presenta un'analisi costi-benefici largamente squilibrata: troppi costi in rapporto ai benefici sociali.

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