Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca San Bonifacio / Strada Porcilana

Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova: novità nel tracciato di San Bonifacio

Nella zona di San Bonifacio, resta solo il tracciato sud dell'Alta Velocità, dopo la bocciatura definitiva del tracciato nord. Il sindaco Provoli parla delle nuove strade in arrivo

L'amministratore delegato di Rfi ha firmato il protocollo d'intesa che conferma che il tracciato della Tav passerà a sud di San Bonifacio, bocciando definitivamente quello nord, che avrebbe alterato in maniera significativa il territorio. In una lunga dichiarazione riportata da L'Arena, il sindaco Gianpaolo Provoli fa chiarezza sul progetto dell'alta velocità nel tratto tra Verona e Vicenza e sul nuovo assetto delle tangenziali del territorio.

In merito all'incontro con Rfi, Provoli dichiara: "Il protocollo di intesa tra Regione, Comune di Vicenza e Rfi sarà ridefinito per un problema di forti costi, ma non inciderà su cambiamenti significativi del tracciato, cioè ci sarà sì una ridefinizione, che lascia però inalterato il tracciato da Locara a Vicenza; quindi non ci permette purtroppo alcun tipo di ripensamenti in favore del tracciato a nord di San Bonifacio. I cambiamenti che si stanno pensando per Vicenza riguardano la stazione, non il tracciato. Nell’incontro che ho avuto con l’amministratore delegato e che ha portato alla sottoscrizione del protocollo di intesa per il tracciato a sud, egli ha evidenziato che non c’è alcuna possibilità o ipotesi di cambiamento. L’ipotesi del tracciato a nord fu subito abbandonata perché vi erano delle impossibilità fisiche (Abbazia di Villanova, eccetera) e tutta una serie di valutazioni fatte dai Comuni vicini, che hanno già dato la loro adesione al tracciato sud".

Su L'Arena il sindaco di San Bonifacio parla anche del Sitave, il Sistema di Tangenziali del Veneto, e dell'incontro avvenuto in Provincia martedì 10 novembre: "La copianificazione del Pat con quello della Provincia (Ptcp) per le scelte urbanistiche, prevede l’eliminazione del vincolo Sitave perché nel Piano territoriale provinciale non è presente questo vincolo e di conseguenza sarà tolto, quindi non costituirà vincolo urbanistico del prossimo Pat: significa che l’opera è stata in qualche modo bloccata e che per il momento non vi è alcuna intenzione di portare avanti qualsiasi progettualità che la renda definitiva, perché la stessa Provincia non la ritiene vincolante nel suo strumento urbanistico, approvato l’anno scorso. Da quanto detto, emerge che, ad esempio, il proseguimento della Porcilana, ipotizzato e auspicato da anni, sarà presente nello strumento urbanistico, mentre non lo è la Sitave e che quest’ultima opera non è prevedibile almeno per i prossimi 20 anni. Conseguentemente non credo possa interessare più ad alcun tipo di progettista o di finanziatore, perché ricordo che era fatta in finanza di progetto, cioè con una cordata di privati che attualmente si è defilata". Dunque, più che la realizzazione della Sitave, è più probaibile il prolungamento della Porcilana, a proposito del quale, Provoli dichiara: "La Provincia sta dettagliando il percorso dell’approvazione che vedrà, cosa molto importante, anche l’approvazione della Vas, che è di competenza regionale; contemporaneamente stiamo lavorando in pianificazione con la Provincia che determinerà, non appena approvata la Vas, ( si spera entro 5-6 mesi) la definitiva approvazione e quindi l’attuazione del Pat, dopo ben 17 anni. Questo ci permetterà di cominciare il Piano degli interventi, che stiamo già elaborando. Nel Pat sarà invece fortemente individuato il proseguimento della Porcilana, che arriverebbe fino a Locara e alla Regionale 11".

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