Cronaca Centro storico / Via Franceschine

Pedemontana, Elisabetta Pellegrini chiamata nella task force a Venezia

L'attuale direttrice generale della Provincia di Verona dal primo febbraio entrerà a far parte della struttura che supporterà la Regione Veneto nella realizzazione dell'opera

La Regione Veneto vuole portare a termine ad ogni costo la realizzazione della superstrada a pedaggio Pedemontana. 95 chilometri di tracciato, 16 caselli e 35 comuni coinvolti, è la più grande opera pubblica attualmente cantierata in Italia e a Venezia non vogliono che resti un'incompiuta. Per questo il presidente Luca Zaia ha deciso di creare una task force, con il compito di supportare la Regione.

Di questa task force fanno parte la dottoressa Ilaria Bramezza, segretario generale della programmazione della giunta regionale del Veneto, Marco Corsini, specializzato in contrattualistica pubblica, dipendente di ruolo dell'avvocatura generale dello Stato, che opererà a titolo gratuito. Ma nel gruppo è stata chiamata anche l'ingegnere Elisabetta Pellegrini, attuale direttrice generale della Provincia di Verona e dal prossimo primo febbraio nuovo dirigente regionale

"La Pedemontana è un'arteria fondamentale per la viabilità regionale - ha precisato Zaia - Se verrà definito entro la prossima estate il closing finanziario di 1 miliardo e mezzo, sarà ultimata e aperta al traffico entro tre anni, cioè entro il 2020. Il primo tratto, quello tra Breganze e Bassano del Grappa, sarà già percorribile nel 2018. Intanto, sia chiaro, i cantieri sono aperti e operativi".

La nuova task force per la Superstrada Pedemontana Veneta è stata costituita ieri, 19 gennaio. "Abbiamo voluto affidarci a un gruppo di professionisti di alto profilo giuridico, tecnico e amministrativo - ha sottolineato Zaia - perché vogliamo una struttura molto performante, chiamata a gestire una delle fasi più delicate dal punto di vista finanziario. Ma anche perché abbiamo a cuore i tremila soggetti espropriati che attendono di ricevere 200 dei 340 milioni totali di euro di indennizzo previsti".

"Quest’opera deve essere seguita con molta attenzione anche per quanto concerne i rapporti con il territorio - ha detto l’assessore alle infrastrutture Elisa De Berti – I cittadini interessati dagli espropri, gli amministratori locali e la popolazione residente nei territori attraversati dal tracciato, hanno bisogno di certezze sui tempi e le modalità di realizzazione dell’intervento, sul pagamento delle indennità, sullo sviluppo dei cantieri. Non stiamo parlando di un’opera marginale, ma di una infrastruttura che inciderà fortemente sul futuro economico, e non solo, dell’intera area pedemontana veneta".

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