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Tagli in circoscrizione, consiglieri in ginocchio

Tagli in circoscrizione, consiglieri in ginocchio

Tagli in circoscrizione, consiglieri in ginocchio

Il consigliere Davide Danzi: "E' un atto di sfiducia rispetto al nostro lavoro quotidiano"

I tagli alla politica infiammano gli animi dei nostri amministratori. L’ondata di malcontento sollevata ieri dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione si è espansa a macchia d’olio fino alle circoscrizioni, pesantemente penalizzate.

Questo è quanto lamenta Davide Danzi consigliere della sesta Circoscrizione in una lettera: "La misura della riforma finanziaria in fase di approvazione che prevede l’abrogazione di qualsiasi indennità per gli amministratori locali, a titolo personale riteniamo che sia decisamente troppo pesante e profondamente ingiusta. Mediamente noi consiglieri di circoscrizione percepiamo solo poche decine di euro al mese (al netto di trattenute), appena sufficienti a coprire una parte delle spese che quotidianamente dobbiamo sostenere per rivestire con onestà ed abnegazione il nostro ruolo. Negarci anche questo rimborso a nostro avviso è irrispettoso ed inaccettabile. Oltretutto, chi ricopre anche il ruolo di coordinatore di commissione di lavoro permanente, come gli scriventi, richiede un ulteriore impegno non indifferente rivolto in termini di contatti con associazioni, enti, assessori, organizzazione e promozione di attività ed eventi, sopralluoghi e via dicendo. Siamo consapevoli del fatto che il tragico momento attuale di crisi finanziaria richieda sacrifici e senso del dovere, ma rimaniamo altresì perplessi nel credere che noi, a conti fatti, rappresentiamo un costo esoso o, peggio, uno spreco per la politica italiana. Ci risulta difficile capire perché il nostro sacrificio debba essere totale, nel senso di annullamento dei rimborsi, mentre a livelli istituzionali molto più alti e remunerati, gli emolumenti verranno semplicemente sfiorati da una leggera diminuzione di qualche punto percentuale. Azzerarci qualsiasi tipo di riconoscimento crediamo sia un atto di sfiducia e di mancanza di rispetto per il nostro lavoro e per il nostro impegno quotidiano. Una misura simile allontanerebbe di fatto i consiglieri dalle problematiche reali che il territorio evidenzia e sicuramente rappresenterebbe una via certa per allontanare quei pochi giovani volenterosi che con entusiasmo si sarebbero avvicinati alla politica".
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