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Cronaca

Tagli alla sicurezza, la polizia in crisi nera

Lotta sul tema tra Lega e Pd in Provincia. Venturi:"Situazione strumentalizzata"

Nella polemica tra Lega Nord e opposizione in Provincia ci finisce anche il sindacato di Polizia. E dalle discussioni politiche si passa alle denuncie di abbandono delle forze dell'ordine. Il caso è scoppiato durante l’ultimo consiglio straordinario convocato dall’opposizione. All’ordine del giorno c'era il report del procuratore Giulio Schinaia sulle presunte infiltrazioni mafiose nel settore commerciale e legale del Veronese. Subito dietro, in coda all’intervento del dirigente, erano previsti l’"emergenza-sicurezza” e la crisi in cui versano le Forze dell’Ordine per mancanza di fondi da investire al potenziamento delle varie indagini.

“Voia de lavorar” è stata l’esclamazione del consigliere padano Adelino Brunelli nel corso della seduta al palazzo Scaligero. Uscita “infelice e inammissibile” secondo la minoranza e secondo il capogruppo Pd Vincenzo D’Arienzo. A riparare tutto, l’indomani del polverone sollevato, giunge la voce del capogruppo leghista, Fabio Venturi, che attacca l’opposizione per la “fuorviante strumentalizzazione dell’intervento di Schinaia”. Precisa Venturi “Le esclamazioni erano dirette esclusivamente ai due consiglieri, D’Arienzo e Rossi, colpevoli di aver convocato un consiglio straordinario sulla base del nulla. Con questo non voglio dire assolutamente che le dichiarazioni importanti di Schinaia siano relegate a secondo piano ma solo puntualizzare che esistono altri posti più adatti, in commissione o in sedute opportunamente organizzate. Quel ‘voia de lavorar’ voleva essere una provocazione ai due consiglieri che avevano convocato una riunione puntando al gettone di presenza”. Venturi non risparmia nemmeno Calvario che ieri aveva lanciato l’ennesimo allarme per le casse della polizia: “Certamente soldi in più fanno sempre comodo, ma le forze in gioco dovrebbero puntare al lavoro di squadra anche per chiedere condanne più esemplari per coloro che continuamente arrestano e che dopo qualche giorno passeggiano già per la strada sbeffeggiando e demoralizzando l’operato degli agenti che li avevano ammanettati poco prima”. Una polemica che non accenna a smorzarsi. E se da una parte Venturi è sicuro che non esista un”emergenza sicurezza”, poiché “le forze di polizia hanno i mezzi a disposizione, altrimenti non giungerebbero a risultati così eccezionali nella lotta alla criminalità”, dall’altra parte i dati in possesso del rappresentante Ugl della polizia, Angelo Calvario, non rassicurano sulla situazione finanziaria del Corpo: “Credo che Venturi agisca in buona fede ma la Finanziaria non gli dà ragione, e ribadisco che in quattro anni hanno tagliato oltre un miliardo di euro. E chiunque può verificarlo in autonomia. Sicuramente i reparti specializzati hanno tutto ciò che serve per le indagini, ma è molto diversa la situazione nel territorio veronese, dove alle pattuglie semplici, le volanti e agli uffici manca materiale e attrezzatura. La scientifica non ha mezzi per fare il proprio lavoro, le vetture non hanno nemmeno la revisione aprendo vicende grottesche dal momento che noi sequestriamo ogni giorno veicoli per la stessa ragione. Siamo arrivati al punto che i nostri agenti devono provvedere personalmente all’acquisto di giubbotti antiproiettili. Computer e auto che hanno vent’anni, benzina limitata e nemmeno carta e penna ci forniscono più. Questa è la situazione ‘reale’”.

Un batti e ribatti tra i vertici leghisti, già fautori di quel “progetto sicurezza” che nel territorio scaligero, ora rischia di tramutarsi in boomerang. E che non manca di ulteriori risvolti. Continua Calvario: “Il fatiscente edificio della Questura in lungadige Galtarossa non è di proprietà delle amministrazioni ma di una società per azioni, quella delle Autostrade, a cui arrivano ogni anno 15 milioni di euro dal ministero dell’Interno per l’affitto dei locali. E’ quantomeno singolare: avremmo a disposizione una struttura a costo zero, già organizzata per fungere da Questura e con tutti i crismi per diventarne la nuova sede. Ed è l’ex ospedale militare, tuttora in disuso e abbandonato a sé stesso”.

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