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Tagli alla giustizia: "Zaia riveda ci che ha fatto"

Tagli alla giustizia: "Zaia riveda ci che ha fatto"

Tagli alla giustizia: "Zaia riveda ci che ha fatto"

Il consigliere Udc, Valdegamberi: "Il presidente smemorato sui tagli promossi dal suo Governo"

Una Giustizia sotto organico che oltre alle principali sedi italiani di Procure "eccellenti" come Catanzaro e Milano, colpisce anche il Veneto. E non lesina un intervento duro, l'ex assessore regionale ai Servizi sociali e attuale consigliere Udc, Stefano Valdegmaberi, diretto proprio al neo eletto Zaia: “Il governatore denuncia le carenze di organico negli uffici giudiziari definendo molto grave il disagio che i cittadini devono sopportare quotidianamente. Nella sua analisi evidenzia le forti discrepanze tra un tribunale e l’altro citando, a sostegno della sua tesi, le sottolineature del Presidente del Tribunale di Treviso Giovanni Schiavon. Il nostro Governatore si accorge solo ora che nel delicato settore della giustizia, essenziale per la vita sociale del nostro territorio, è indispensabile quella straordinaria panacea per tutti i mali della riforma federalista".

Già in Provincia di Verona, per opera del presidente Giovanni Miozzi e il procuratore capo Mario Giulio Schinaia, nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo di collaborazione grazie al quale alcuni lavoratori in mobilità verranno impiegati negli uffici del Tribunale scaligero. Un'idea da cui poi ha preso spunto la leghista Francesca Zaccariotto, presidente della Provincia di Venezia, che ha già deliberato sull'eventuale impiego di venti lavoratori in cassa integrazione alla Corte d'Appello. Sembra quindi che soltanto per opera delle singole amministrazioni locali si possa raggiungere un organico sufficiente.

Per questo, Valdegamberi punta il dito sull'opera dell'ex ministro dell'agricoltura, "colpevole" di aver "contribuito anch’esso al taglio delle risorse destinate alla Giustizia. Ogni qualvolta il Governatore identifica carenze provocate dalla riduzione delle risorse da parte della 'Roma Ladrona', è colpito da improvvisa amnesia come se non fosse stato un importante ministro del Governo nella città eterna. La sindrome dello smemorato di Collegno non si deve ad un Governatore eletto con così alto suffragio. Zaia sia più sereno, ammetta che a Roma ha votato in un modo e che ora la pensa diversamente. Non c’è nulla di male perché anche i federalisti, a volte, cambiano idea".
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