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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca San Giovanni Lupatoto / Piazza Umberto I

Ipotesi meningite batterica alla base del decesso della 17enne Swami Codognola

«Siamo tutti sconvolti, - ha detto Roberto Fattore, il dirigente della scuola veronese frequentata da Swami - profondamente turbati, increduli, incapaci di tenere assieme la bellezza e la vitalità della sua giovinezza con la dimensione oscura della morte»

Swami Codognola, 17enne di San Giovanni Lupatoto, il cui nome in sanscrito significa "amore, venerazione", figlia dell'ex portiere del Chievo Verona Paolo Codognola, è morta nella giornata di martedì mentre si trovava in vacanza con la madre in Grecia. Un dramma inaspettato che ha colpito familiari ed amici, oltre all'intera comunità di San Giovanni Lupatoto.

Disposta l'autopsia

La ragazza si trovava a Naxos quando ha accusato le prime avvisaglie e il decesso è poi arrivato dopo circa tre giorni di ricovero in ospedale. Il sospetto, a seguito dei primi accertamenti, è che a causare la morte della 17enne possa essere stata una meningite batterica, ma questa resta soltanto un'ipotesi che deve eventualmente essere confermata e a ciò servirà anche l'autopsia che è stata disposta. In ogni caso, è stato già attivato il protocollo previsto in casi simili e i familiari ed amici che erano entrati in contatto con la giovane poco prima e durante la vacanza sono stati sottoposti a profilassi.

Il cordoglio del liceo "Scipione Maffei"

Nel frattempo il dirigente scolastico del liceo "Scipione Maffei" Roberto Fattore ha pubblicato una nota di cordoglio in memoria della 17enne studentessa della scuola veronese: «Abbiamo appreso nel corso della giornata di ieri, la terribile notizia della morte della nostra cara Studentessa Swami Codognola. Ne siamo tutti sconvolti, - dichiara Roberto Fattore - profondamente turbati e interrogati, increduli, incapaci di tenere assieme la bellezza e la vitalità della sua giovinezza con la dimensione oscura della morte. Credo di interpretare il sentire di tutta la comunità del liceo esprimendo la nostra intima vicinanza e partecipazione ai genitori e ai familiari di Swami. Rivolgo un pensiero affettuoso e commosso alle sue compagne e compagni della classe "1G". A noi adulti, - conclude il dirigente scolastico - genitori e docenti, il compito di star loro vicini in questo difficile momento della loro giovane vita».

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