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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Svastiche e celtiche imbrattano la sede dei Comunisti Italiani

L'episodio sabato notte a San Michele Extra: "Il primo responsabile del clima d'odio il premier"

“Il clima che ha instaurato il presidente del Consiglio continua ad alimentare odio e malafede”. Non ha dubbi, il consigliere comunale dei Comunisti Italiani, Graziano Perini. Secondo lui il primo responsabile dei graffiti di matrice neofascista, apparsi sulla sede del partito di San Michele Extra, è Silvio Berlusconi. Nella notte tra sabato e domenica, alcuni ignoti, armati di bombolette spray di colore nero, hanno imbrattato i muri, le bacheche e la targa del locale di via Dai Libri numero 4.

Una svastica sulla targa della sede, una celtica sulla bacheca e una scritta: “Falce e martello= dollaro” e più sotto ingiurie e offese ai membri del circolo. “I vandali- spiega Perini- vorrebbero far credere che i comunisti sono pieni di soldi e non si può far altro che ripercorrere le ultime dichiarazioni del premier circa il tanto odiato 'maglioncino in cachemire', che, secondo lui, sarebbe un segnale dell’imborghesimento dei compagni. Da lui provengono solo falsità, cattiverie in malafede e criminalizzazioni verso una parte politica che, nel peggiore dei casi, sfociano in queste manifestazioni di odio. I comunisti sono sempre esistiti, non hanno mai fatto male a nessuno. Il clima di intolleranza ha raggiunto ormai livelli estremi. Berlusconi farebbe bene a fare ammenda”.


La denuncia ai carabinieri della stazione di San Michele è partita ieri, quando un appartenente al circolo, passando davanti all’edificio si è accorto delle scritte. “Fortunatamente- spiega Guido Comazio, responsabile della sede- non ci sono stati danni ulteriori a serramenti e infissi, come di solito capita in certi casi. Abbiamo prontamente avvertito i carabinieri della zona che stanno seguendo le indagini per risalire all’identità dei vandali”.

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