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Cronaca Centro storico / Piazza Cittadella

Svastica disegnata su un volantino dello sciopero di Cgil e Uil

Il simbolo nazifascista è apparso sulla bacheca sindacale dell'azienda Piva Group di Gazzo Veronese. La protesta dei lavoratori sarà domani e sarà di 8 ore nel settore metalmeccanico e di 4 ore negli altri settori

La vigilia dello sciopero generale indetto per domani, 11 aprile, da Cgil e Uil è stata macchiata da una svastica disegnata con del nastro adesivo sulla bacheca sindacale dell'azienda Piva Group di Gazzo Veronese. Il simbolo nazifascista, ad opera di ignoti, è apparso proprio sotto il volantino che annunciava la protesta di domani. «È una forma preoccupante di minaccia che sempre più sta emergendo negli ambiti lavorativi, sia sul territorio veronese che a livello nazionale - hanno commentato il segretario generale di Fiom Cgil Verona Martino Braccioforte e la segretaria generale di Cgil Verona Francesca Tornieri - È un triste episodio che ci riporta alla memoria l’assalto del 9 ottobre 2021 alla sede della Cgil nazionale da parte di alcuni componenti di estrema destra, tra cui anche esponenti veronesi. Pensiamo che non siano segnali da sottovalutare e chiediamo a tutte le istanze che si riconoscono nei valori della Costituzione di prendere le distanze da questi atteggiamenti, a partire dalla direzione aziendale, alla quale chiediamo di attivarsi immediatamente per far luce quanto prima sull’accaduto».

Fiom e Cgil di Verona, comunque, non si lasciano intimidire e rilanciano la protesta che sarà di otto ore per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici (insieme a Uilm Uil Verona) e di quattro ore per tutti gli altri lavoratori del settore privato. La manifestazione generale, a Verona, sarà alle 10.30 in Piazza Cittadella. Ma prima di confluire in città, Fiom Cgil e Uilm Uil Verona terranno dei presidi alle 9 del mattino alle acciaierie Nlmk di Oppeano, dove è iniziato il confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, e alla Siapra di Veronella, dove è aperto un confronto sulla salubrità dei luoghi di lavoro. Fiom sarà anche davanti alle Acciaierie di Verona in Lungadige Galtarossa, altro luogo sensibile in tema di sicurezza sul lavoro. «I dati su infortuni e malattie professionali sono allarmanti nel Veneto e nel Veronese, in particolar modo nel settore metalmeccanico», ha dichiarato Braccioforte.

E oltre alla sicurezza sul lavoro, gli altri temi della mobilitazione nazionale saranno la richiesta di aumenti dei salari, il rinnovo dei contratti, la riduzione della precarietà del lavoro e una politica fiscale più equa. Anche per questo la mobilitazione non riguarderà solo i metalmeccanici, ma tutti i lavoratori. «Rispondere alle tante emergenze sociali del Paese significa implementare misure strutturali negli ambiti individuati dalle rivendicazioni e dalle mobilitazioni sindacali, a partire dal tema della salute e della sicurezza sul lavoro, che deve diventare un vincolo per l’esercizio delle dell’attività di impresa. Chiediamo una vera patente a punti, per tutte le aziende e per tutti i settori, che blocchi le attività alle imprese che non rispettano le norme di sicurezza - hanno aggiunto i segretari generali di Cgil e Uil Verona Francesca Tornieri e Giuseppe Bozzini - Va superata la logica del subappalto a cascata e ripristinata la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti, pubblici e privati».

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