Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Valverde / Via della Valverde

Supporto psicologico, servizi per medici, infermieri e per tutti i cittadini

L'Ulss 9 ha attivato due linee telefoniche, una specifica per chi lavora nella sanità e l'altra aperta a tutti. E diventa a distanza anche lo sportello di ascolto e consulenza LGBT dell'Arcigay Pianeta Milk di Verona

Foto di repertorio

Il servizio sanitario pubblico è in una condizione di grave emergenza a causa della pandemia da coronavirus che richiede interventi sanitari che riguardano la sopravvivenza delle persone infette. Ci sono innanzitutto i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che si trovano in prima linea con un enorme impegno di risorse fisiche, psichiche ed emotive. La tenuta del sistema sanitario, di fronte alla pressione esercitata dall’epidemia, passa innanzitutto dalla capacità del personale sanitario di reggere sul piano psicologico il forte stress e disagio emotivo causato dai ritmi imposti da questa terribile emergenza. Su questo fronte, attraverso il servizio di psicologia ospedaliera, l'Ulss 9 è impegnata a sostenere gli operatori sanitari e amministrativi attraverso un supporto psicologico individuale, da richiedere allo 045-6138200 oppure inviando email a psicologia.ospedaliera@aulss9.veneto.it.

In alternativa è disponibile anche un supporto di gruppo. Da lunedì scorso, 23 marzo, tutti i pomeriggi, a fine turno, viene garantito agli operatori sanitari del reparto di area Covid dell'ospedale di San Bonifacio, un'attività di sostegno psicologico in gruppo (massimo 8 persone) di circa 40 minuti di defusing o defriefing, attività proprie della psicologia dell'emergenza che vengono integrate con un'esperienza di rilassamento. Tutto ciò per aiutare gli operatori ad elaborare e ridurre l'impatto emotivo di quanto tragicamente vivono quotidianamente in corsia, favorire un ripristino più rapido di una maggiore serenità personale ed allontanare nel tempo i rischi di stress emotivo e burn out. L’attività viene svolta in orario di servizio. L’accesso è volontario ed è aperto a tutti. Ed è in fase di programmazione un’estensione di quest’attività di supporto anche negli altri presidi ospedalieri.

Particolarmente difficile è anche la situazione in cui vivono i parenti di pazienti ricoverati, per i quali il distacco dal loro familiare è pressoché totale, interrotto da una telefonata periodica di aggiornamento dal reparto, talvolta per dare notizia di un epilogo ineluttabile che non consente neppure un ultimo saluto. Vi è contemporaneamente un'altra emergenza che sta mettendo a dura prova lo stato d'animo delle persone che sono obbligate a un isolamento domiciliare e che affrontano una serie di emozioni forti e diversificate quali preoccupazione per sé e per i familiari, paura, ansia, impotenza che la malattia e l'attuale situazione comportano, oppure dei pazienti, che dopo la dimissione ospedaliera, devono affrontare un lungo periodo di isolamento domiciliare con un percorso di "elaborazione" della malattia che appare congelato dalla solitudine che l'isolamento produce.
Un secondo tipo di consulenza telefonica, l'Ulss 9 la rivolge quindi alla popolazione che fosse in difficoltà per l'emergenza coronavirus, sotto il coordinamento dallo psicologo Marco Valentini. Il numero telefonico da contattare è lo 045-595605.

I due servizi e le rispettive linee telefoniche restano attivi per tutta la durata del periodo di emergenza dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.

volantino consulenza psicologica telefonica coronavirus-2

Ed anche lo sportello di ascolto e consulenza LGBT, pensato con incontri all'Arcigay Pianeta Milk di Verona, diventa servizio a distanza a causa della diffusione del virus Covid-19. La possibilità di usufruire del servizio sarà possibile via Skype, videochiamate Whatsapp o telefonate. E il costo sarà ulteriormente calmierato dopo le prime tre sedute gratuite.

Lo sportello si occupa di sostegno e supporto: sulle tematiche LGBT (accettazione, consapevolezza, conoscenza di sé, autostima..); nel percorso di coming out; per problematiche di integrazione sociale, episodi di bullismo e discriminazione; episodi di violenza e maltrattamento nella relazione di coppia; ai familiari di persone LGBT.

Il servizio è coordinato dalla dottoressa Sofia Bonamassa psicologa e psicoterapeuta in fase di formazione. Collaborano, inoltre, la dottoressa Serena Libertè Di Antonio e il dottor Pasquale Spinoso.
Per usufruire del servizio è necessario contattare la dottoressa Bonamassa al numero 346 0641340, o tramite e-mail all’indirizzo sofia.bonamassa@gmail.com, indicando il motivo per cui si richiede la consulenza. È richiesto il tesseramento Arcigay per chi si rivolge al servizio.
I primi tre colloqui psicologici saranno gratuiti per la durata di 50 minuti, previo appuntamento. Nel caso si decida di intraprendere un percorso di aiuto più specifico, il costo dei successivi incontri sarà agevolato al fine di permettere a chiunque di potervi accedere.

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E, sempre su questo tema, il movimemto civico Traguardi ha chiesto al Comune di Verona l'istituzione di un pronto soccorso psicologico. «Un servizio a distanza, ma anche approfittando delle strutture rimaste vuote per via del lockdown, ovviamente rispettando scrupolosamente le norme di profilassi - ha dichiarato il consigliere Tommaso Ferrari - In un momento come quello attuale, questo servizio avrebbe tutte le carte in regola per essere considerato urgente e fondamentale e, di conseguenza, per essere reso operativo fin da subito. Il Comune potrebbe contare sulla collaborazione di associazioni e operatori del sociale, anche privati, e darebbe un primo segnale di cura e attenzione ai cittadini più esposti e fragili. Un passo importante, in attesa che passi la tempesta».

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