Cronaca Legnago / Lungadige Scrami

"Non voglio vivere in queste condizioni", aspirante suicida tratto in salvo dai carabinieri

Minacciava di gettarsi giù da un ponte dopo essere rimasto senza un lavoro, con i risparmi di una vita oramai agli sgoccioli ma le forze dell'ordine sono riuscite a trattenerlo dopo 45 minuti di trattativa

Solo l'intervento de carabinieri di Legnago ha impedito ad un uomo di 60 anni di compiere una vera sciocchezza. 
Sabato mattina, intorno alle 7, una passante ha notato una persona in piedi sul muretti che fiancheggia l'ascensore inaugurato nel 2005 per collegare Porto al capoluogo attraverso la passerella ciclopedonale sul fiume. Terrorizzata dal pensiero che potesse compiere quell'insano gesto, ha subito allerto il 112. 

"Mi ammazzo, sono senza lavoro, non voglio più vivere in queste condizioni", queste alcune delle frasi sconnesse messe insieme dall'aspirante suicida all'arrivo della pattuglia dei militari, come riportato al quotidiano L'Arena. Con il soggetto che fissava il suolo di via Lungadige Scrami lontano una decina di metri, le forze dell'ordine si sono avvicinate a lui con la massima cautela, per evitare che potesse compiere mosse azzardate. L'uomo è un ex operaio, separato dalla moglie e residente in un paese limitrofo, rimasto senza lavoro alcuni mesi fa e ora in difficoltà economica, chw non voleva saperne di ascoltare i consigli dei carabinieri, minacciando di lanciarsi di sotto. Col trascorrere del tempo poi, una piccola folla si è formata nelle vicinanze ma l'ex operaio non voleva cambiare idea, non voleva essere un peso, non voleva andare avanti così e restava in bilico sul quel muretto che lo separava dalla morte. I carabinieri allora hanno deciso di prendere in mano la situazione e, continuando a parlargli, sono riusciti a riportarlo in un punto più sicuro dopo 45 minuti di trattativa condotta all'estremità di ponte Principe Umberto.

Il 60enne poi è stato portato in ospedale per gli accertamenti del caso e in caserma, dove ha consumato il pranzo in compagnia dei suoi salvatori. I carabinieri gli hanno infine promesso che non lo avrebbero lasciato solo, anzi, lo aiuteranno a trovare una brava persona che possa dargli un lavoro. 

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