Cronaca Borgo Roma / Piazzale Ludovico Antonio Scuro

Violenza carnale ai danni di una giovane, o forse no? I dubbi del processo

Il presunto episodio di stupro ai danni di una ragazza di 20 anni per opera di un cittadino albanese, presenta diverse incongruenze, emerse dai racconti dei protagonisti della vicenda, che restano ancora tutte da chiarire

Restano ancora parecchie cose da chiarire in una storia controversa e dalle molte contraddizioni. Il fatto, presunto fattaccio, risale alla sera del 20 novembre scorso 2013, quando stando alle accuse della ragazza mosse contro E., un 26enne di origini albanesi, la giovane ventenne venne stuprata all'interno del bagno di un locale di Borgo Roma.

Stando a quanto dicono i testimoni, gli altri amici con i quali i due erano usciti quella sera, le cose sarebbero andate diversamente: la giovane ventenne sarebbe sì uscita in compagna di una sua amica che a sua volta le aveva presentato due amici, tra cui anche E., il ragazzo albanese. Andarono tutti insieme al Village di Bussolengo e secondo le dichiarazioni emerse in fase di processo, tra la presunta vittima di stupro e l'albanese sarebbe emersa una certa sintonia. Come riportato dall'Arena, tra i due ci sarebbero state anche delle effusioni amorose e in seguito, di ritorno in città, il gruppetto di amici che viaggiava sulla medesima automobile, si fermò nel parcheggio dell'Esselunga, dove la ragazza ed E. furono per discrezione lasciati da soli in auto. Il proprietario della vettura ha anche dichiarato che i due avrebbero fatto sesso consenziente in quella circostanza, mentre la giovane alla polizia aveva riferito che si erano solo scambiati dei baci.

A distanza di poco poi gli amici si sono salutati, ne erano arrivati degli altri e per la giovane 20enne insieme al ragazzo albanese, fu la volta di andare in un locale di Borgo Roma. Proprio qui avvenne l'episodio incriminato quando, stando ai racconti della giovane, lui l'avrebbe obbligata a piegarsi alle sue lubriche voglie, violentandola contro il lavandino del bagno del bar dopo averle calato a forza i pantaloni. All'uscita dei due dai servizi del locale, tuttavia, i testimoni rivelano che la ragazza non sembrava particolarmente scossa e che, pur con la musica abbassata, non si erano percepiti rumori sospetti dal bagno. La 20enne presentava comunque un labbro gonfio e alcuni lividi sui fianchi. A marzo si terrà la prossima udienza.

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