Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Prostituzione, studentesse pronte a vendersi anche a Verona

Sarebbe in aumento anche nel capoluogo scaligero il fenomeno per cui alcune giovani universitarie "arrotonderebbero" con spettacoli hard o rapporti completi

Studentesse prostitute, fenomeno in crescita
Quando lo si ripeteva, mesi fa, si veniva tacciati di "allarmismo". Ora che l'allarme sta via-via scoppiando in ogni città l'accusa è quella di non aver preso la faccendo con la dovuta serietà. E la questione è spinosa per davvero: anche a Verona si starebbero verificando episodi di prostituzione di studentesse. Università troppo cara, voglia di indipendenza dai genitori che pagano tutto e troppo, anche solo il desiderio di potersi permettere un tenore di vita superiore. E sei i maschi troverebbero soldi facili ricorrendo a piccoli episodi di "spaccio", le colleghe universitarie venderebbero il proprio corpo.

Mercato fiorente, si direbbe: in altre città dove il fenomeno è sotto i riflettori da tempo, come Roma, Cagliari e Cesena, alcune ragazze arrivano a guadagnare fino a 20mila euro al mese. Altri casi più famosi, ripresi da Tg nazionali e internazionali, avevano posto il problema affiancandolo a quello della rete internet: si trova di tutto, basta saper dove cercare. Così, con grande sgomento, si era arrivati a conoscere la storia di una ventenne brasiliana che aveva messo all'asta la propria verginità per 780mila euro. A Verona il giro di giovani coinvolte sarebbe più contenuto della media nazionale, che si attesterebbe ad un'incredibile 30%, ma c'è da giurare che molto sia il "sommerso". Tutto per concedersi qualcosa in più: anche una semplice pizza per coloro le cui famiglie non riescono a sopportare spese eccessive nemmeno per far studiare le figlie, o borsette firmate, accessi in luoghi riservati e d'elite per altre. O anche solo pagare le bollette senza pesare di nuovo su mamma e papà. Poi ci sarebbe chi lo fa per "sfizio": serate trasgressive in compagnia di uomini facoltosi.

Una famosa inchiesta televisiva de "Le Iene" aveva denunciato il fenomeno alcuni anni fa. Ma la crisi avrebbe peggiorato la situazione. Non sono passate inosservate le avventure di casalinghe, disoccupate e, ovviamente, studentesse riportate dalle reti nazionali televisive. Una settimana fa erano comparse alcune interviste alle "intrattenitrici della rete". Si tratta di alcune ragazze che scelgono di collegarsi, con la propria webcam, al computer di un utente che ha richiesto lo spogliarello. I prezzi variano dalle decine alle centinaia di euro. Con due spettacolini, insomma, le giovani riuscirebbero a portare a casa la giornata. Nel capolguogo scaligero "accompagnatrici" di ogni genere sono ricercate tramite site con titoli evocativi "Sbucciami", "Sono qua" ma anche su siti di annunci generici camuffati come Badoo e Subito.
 

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