Se guidare diventa uno stress: al volante il 46% dei veronesi si irrita

Sono in molti a somatizzare lo stress con mal di testa, aumento dei battiti cardiaci o senso di nausea. Il parcheggio selvaggio è il comportamento che irrita di più

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Il 46% dei veronesi alla guida si sente irritato: è quanto emerge dall’ultimo sondaggio del Centro Studi e documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione online, che ha voluto approfondire il tema dello stress al volante. Si sa, la guida è un piacere per pochi e una scelta obbligata per quasi tutti i comuni mortali. Difficile in questo caso far “di necessità virtù”, soprattutto se si affronta quotidianamente il traffico delle ore di punta o si percorrono chilometri su chilometri per spostamenti di routine. E così oltre al 46% dei veronesi per cui cresce a dismisura il senso di irritazione, il 33% somatizza la stanchezza provocata dalla guida diventando più ansioso. Fra i veronesi c’è anche chi manifesta lo stress in maniera più fisica che psicologica: il 27% del campione lamenta addirittura un aumento del battito cardiaco, il 18% percepisce un aumento della sudorazione alle mani, mentre il 16% viene colto da attacchi di mal di testa. Infine, il 2% degli intervistati dichiara di avere una sensazione di nausea e di confusione generale.

Direct Line ha voluto inoltre stilare una classifica delle situazioni che creano più ansia e stress ai veronesi mentre sono al volante. Al primo posto c’è la guida nella nebbia, fenomeno inconsueto in estate ma non eccezionale, in assoluto una della condizioni che genera più stress agli automobilisti di Verona (58%). Il periodo estivo vede anche come forte fonte di stress la guida durante i temporali estivi e l’essere colti dalla grandine durante un tragitto (36%). Segue il doversi destreggiare nel traffico provocato dai mezzi pensanti, uno dei maggiori incubi per il 33% degli intervistati, così come guidare su tratti stradali interessati da forti raffiche di vento (33%). L’assenza di illuminazione sulla strada si attesta al 22%.

La "Top ten" completa delle condizioni di guida che provocano maggior stress ai veronesi riguarda: la nebbia fitta, i temporali estivi e la grandine, il traffico causato dai mezzi pesanti, il forte vento, le strade buie, le lunghe gallerie, i dossi, il pavé bagnato, i viadotti, i passaggi a livello. I veronesi si dimostrano i più “deboli di cuore”, con il 27% di intervistati che manifesta un aumento del battito cardiaco.

Torna su
VeronaSera è in caricamento