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Uno strappava le collane dal collo delle signore, l'altro le rivendeva: arrestati

Due uomini sono finiti in manette per mano della Polizia di Stato, in seguito a due furti messi a segno in primavera a Verona e alla successiva vendita dei monili in un Compro Oro cittadino

 

Uno si occupava di sottrarre i monili a delle vittime indifese, l'altro di venderli al Compro Oro, ma grazie all'aiuto fornito da queste attività alle forze dell'ordine entrambi sono finiti in manette. Si tratta di I.O., cittadino slovacco di 34 anni, pregiudicato e senza fissa dimora, e di V.J.J., 40enne italiano nato negli Stati Uniti, anch'egli pregiudicato ma domiciliato in città. 

Le indagini degli uomini della Questura di Verona hanno preso il via dopo il colpo messo a segno il 17 maggio in via Daniele Manin. In questa occasione il 34enne aveva preso di mira un'anziana signora, classe 1938, che stava rientrando a casa aiutata dalle stampelle, così l'ha avvicinata e al momento giusto le strappato via la collanina che aveva al collo, per poi fuggire via. 
Poco tempo dopo, il 5 giugno, un altro episodio analogo era stato segnalato via Faliero, nelle vicinanze del supermercato A&O. Quel giorno ad essere derubata fu una singora che portava a spasso il nipote: anche in quel caso il 34enne l'aveva avvicinata, per poi strappale via il monile e scappare. 

Per risalire all'identità del malfattore, la Squadra Mobile scaligera ha acquisito le immagini delle telecamere della zona di via Manin, per poi stilare una lista dei possibili ladri e mostrare le loro foto alle vittime, che hanno riconosciuto I.O. senza ombra di dubbio.
Ma gli agenti non si sono fermati lì. Poi sono partite le ricerche per trovare la refurtiva e sono stati controllati i vari Compro Oro della città: i poliziotti hanno mostrato ai vari lavoratori la foto del 34enne, ma nessuno di loro lo aveva visto entrare all'interno del negozio. Uno di questi però ha segnalato un altro personaggio sospetto, V.J.J.: il 40nne infatti si era presentato il giorno seguente ai furti con la refurtiva in questione (una delle due collane aveva un valore superiore ai 3mila euro) ed era riuscito a venderla per una cifra complessiva di 1740 euro. 

Il 34enne è stato quindi arrestato per furto con strappo, mentre per V.J.J. il reato contestato è ricettazione. Al 40enne inoltre, la Polizia di Stato ha attribuito un altro episodio di questo tipo, al quale però non sarebbe al momento collegato il cittadino slovacco. 
E per entrambi si sono così aperte le porte del carcere di Montorio, mentre i gioielli sono stati recuperati e riconsegnati alle vittime. 

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