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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Centro storico / Corte Giorgio Zanconati, 1

Strage di Piazza Loggia, chiuse le indagini sulla cosiddetta "pista veronese"

I veronesi Roberto Zorzi e Marco Toffaloni sono entrambi sotto inchiesta e per entrambi potrebbe essere emesso presto il rinvio a giudizio. Nell'attentato il loro ruolo potrebbe non essere stato marginale

Nuove indagini sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia sono state chiuse. Ancora non sono stati emessi, ma sono probabili i rinvii a giudizio per gli indagati Roberto Zorzi, 68enne di origine veronese e attualmente residente negli Stati Uniti, e Marco Toffaloni.

Come riferito da Ansa, la procura di Brescia e quella minorile hanno per il momento messo la parola fine alle attività investigative su chi possa aver materialmente posizionato la bomba esplosa il 28 maggio 1974, provocando 8 decessi e 102 ferimenti.

Per quell'attentato sono stati già ritenuti colpevoli e condannati alcuni membri del gruppo neofascista Ordine Nuovo, ma su quei fatti potrebbe non essere stata fatta ancora piena luce. Per questo le due procure hanno portato avanti le indagini su due cittadini che sono andati a vivere all'estero. Uno è Roberto Zorzi, al centro dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Silvio Bonfigli e dal sostituto Caty Bressanelli. L'altro è il veronese Marco Toffaloni, che oggi vive in Svizzera e che all'epoca aveva 17 anni. Per questo su di lui ha lavorato la procura minorile. Entrambi, in caso di rinvio a giudizio, potrebbero rispondere di concorso esterno in strage perché potrebbero aver avuto un ruolo non marginale nella vicenda.

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