Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Strage di Orlando. Verona commemora le vittime con una fiaccolata in Brà

Si terrà alle 21.30 di giovedì 16 giugno la manifestazione organizzata dalle associazioni LGBTQI, alle quale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza per ribadire ancora una volta il proprio "No" alla violenza e all'omofobia

Proseguono in tutta Italia le commemorazioni per le vittime della strage di Orlando, nella quale hanno perso la vita 50 persone e altrettante sono rimaste ferite a causa dell'attacco armato di un folle omofobo ad una discoteca frequentata dalla comunità omosessuale. Così dopo il primo presidio nella Gay Street di Roma, ora tocca a Verona, con una fiaccolata che si terrà in piazza Brà alle 21.30 del 16 giugno. 
La manifestazione è stata organizzata dalle associazioni LGBTQI scaligere che si sono così espresse: 

Di fronte all'orrore per la strage che si è consumata nella discoteca Pulse di Orlando, nella notte tra l'11 e il 12 Giugno, Arcigay Verona, la comunità LGBTQI e le associazioni veronesi si ritrovano in una fiaccolata commemorativa alla quale invitano tutta la cittadinanza veronese, per esprimere solidarietà alla comunità LGBTQI americana, ai familiari e alle persone vicine alle numerosissime vittime, colpite da questo attacco. Un folle gesto frutto di una retorica dell'odio che ad Orlando come in molte parti del mondo, uccide e ferisce ogni giorno. La comunità LGBTQI, le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, sembrano spesso destinatari privilegiati delle manifestazioni d'odio e violenza contro il diverso.

Anche in Italia, solo negli ultimi giorni, c'è chi ha invocato dall'altare la morte per gli omosessuali o ha organizzato una spedizione punitiva nella quale massacrare di botte il fidanzato del proprio figlio. Questi sono solo alcuni recenti fatti che hanno raggiunto la cronaca nazionale, ma che rappresentano la punta dell'iceberg di come l'omofobia sai impregnante nella società italiana. Secondo le rilevazioni dell'Agenzia Europea per i Diritti Umani, l'Italia è il paese che tra tutti gli stati europei ha il più alto tasso di omofobia politico-istituzionale e religioso, quindi non tra le persone comuni ma anche nella politica.

Tutto ciò tuttavia non può indebolirci o spingerci a un compromesso su chi siamo, sulla nostra identità, sull'esercitare la nostra fondamentale libertà, di essere e di amare, o spingerci, dall'altra parte, alle divisioni e all'odio verso intere comunità con le quali condividiamo la lotta ad ogni forma di discriminazione. La nostra è una comunità che da decenni usa la visibilità per contrastare l'odio, un percorso prezioso e importante su cui non faremo mai nessun passo indietro.

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