Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Cedimento della Stella sull'Arena, indagine sulle cause e stima sui danni

Potrebbe essere stato un errore umano ha far cadere una parte dell'archiscultura sui gradoni dell'anfiteatro, oppure la rottura di un bullone. La vicesindaca Bissoli: «C’è molto materiale sbriciolato»

Accertare il prima possibile la causa dell'incidente e l'entità dei danni procurati all'Arena. Su questo la procura di Verona e i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia e Mestre stanno indagando dopo la caduta sui gradoni dell'anfiteatro di Piazza Bra di una parte della Stella Cometa, l'archiscultura che da quasi 40 anni decora l'Arena durante le feste natalizie. Gli investigatori stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per fare chiarezza su quanto accaduto lunedì 23 gennaio durante lo smontaggio della struttura in acciaio. Un'indagine che ha posto sotto sequestro l'Arena almeno fino al 30 gennaio. E solo quando sarà accertata la dinamica dell’incidente il pezzo della Stella che ha ceduto potrà essere rimosso dall'interno del monumento.

Ieri, anche il soprintendente Vincenzo Tinè ha svolto un sopralluogo per comprendere l’entità dei danni e la loro reversibilità. «Dai primi accertamenti effettuati, l'impressione è che non tutto sia recuperabile - ha dichiarato la vicesindaca e assessora all'edilizia monumentale Barbara Bissoli - Ci siamo infatti resi conto che a valle dell’incidente c’è molto materiale sbriciolato e quindi sarà molto complesso ricostruire i gradoni così com’erano. È necessario ora capire l'entità del danno e quali percorsi sono possibili, per poi decidere i tempi di recupero del monumento. È davvero un dispiacere vedere che il nostro monumento iconico in tutto il mondo e per il quale Verona è conosciuta a livello internazionale ha subito una ferita tale. L'auspicio è che possa essere risanabile ma al momento non è possibile averne certezza. L’indagine è in corso, stiamo aspettando il provvedimento della procura per quanto riguarda il sequestro delle zone interessate dall’incidente, sia dentro che fuori l’Arena. I cantieri dell’Art Bonus vanno avanti, un’esigenza che abbiamo condiviso con il sostituto procuratore. Il Comune è soggetto danneggiato in quanto proprietario del monumento. Mi auguro che la dinamica dell’incidente e l’entità del danno siano accertati quanto prima per poter restituire l’anfiteatro alla città e a tutti i visitatori che vengono a Verona da tutto il mondo per vedere questo straordinario monumento».

L'inchiesta si sta concentrando sulle cause che hanno fatto cadere la Stella sull'Arena e sulle operazioni di montaggio e smontaggio della struttura, le quali vengono affidate da Fondazione Arena ad una ditta specializzata. Tra le ipotesi al vaglio, c'è quella dell'errore umano, ma sembra più plausibile che ci siano stati più fattori che, combinati insieme, abbiano causato l'incidente. Uno di questi fattori potrebbe essere stato il meteo, dato che lunedì su Verona soffiava un forte vento. Ma è possibile anche che ci sia stato un cedimento da parte di un bullone o che la Stella non fosse stata fissata bene durante lo smontaggio.

E al di fuori delle indagini, il fatto ha aperto un dibattito sull'installazione della Stella in Piazza Bra. Installazione che è consentita da un accordo tra la direzione generale del Ministero della cultura e il Comune. Uno dei sottosegretari alla cultura, Vittoria Sgarbi, ha proposto di non autorizzare più il posizionamento della Stella. Idea giudicata troppo drastica dall'ex sindaco e deputato di Forza Italia Flavio Tosi. La posizione di chi non vorrebbe più l'archiscultura in Piazza Bra sembra essere minoritaria, ma sono state avanzate proposte su un suo riposizionamento distante dall'Arena.

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