Crea scompiglio in stazione e spacca un distributore: fermato dai carabinieri

I militari sono dovuti andare due volte allo scalo ferroviario di Peschiera, per altrettante segnalazioni a carico dell'uomo, che è stato trovato con il denaro del dispositivo in tasca e quindi arrestato

I carabinieri di Peschiera davanti alla stazione

La prima volta era stato segnalato per aver disturbato i viaggiatori, la seconda invece per aver forzato un distributore automatico, finendo così in manette. Si tratta di A.M., cittadino italiano classe 1993, nato in Marocco e residente in Belgio, ma senza fissa dimora in Italia, che è stato arrestato per tentato furto aggravato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Peschiera del Garda.

Il tutto ha avuto luogo nella mattinata del 22 gennaio, quando una pattuglia dei militari è stata inviata presso la stazione ferroviaria di Peschiera, dopo che una chiamata aveva avvisato il 112 della presenza di un uomo piuttosto irrequieto. Una volta giunti sul posto gli operatori, il capo stazione ha riferito loro che un individuo stava infastidendo le persone presenti nello scalo, dopo aver ribaltato alcuni cartelli. I carabinieri allora hanno proceduto ad identificare il soggetto, ovvero A.M., che si trovava in possesso di regolari documenti italiani, belgi e marocchini, mentre dalla banca dati delle forze dell'ordine sono emersi alcuni precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. 
Invitato dunque a calmarsi, è stato accompagnato fuori dalla stazione visto che non era provvisto di alcun biglietto ferroviario. 

Passata solamente mezzora, una nuova chiamata ha avvisato il 112 che lo stesso personaggio stava forzando un distributore automatico di giocattoli. Una pattuglia così è tornata in stazione e si è diretta in biglietteria, sorprendendo l'uomo mentre svuotava del denaro presente la cassetta del dispositivo distrutto poco prima. Scattata la perquisizione, nelle sue tasce i carabinieri avrebbero trovato 83 euro in monete da un euro, ritenute provenienti dal distributore mandato in frantumi. 

Contattato telefonicamente dai militari, il titolare della ditta proprietaria del distributore ha decuso di sporgere denuncia: il dispositivo forzato (del valore di 300 euro), il denaro rivenuto e i giochi sparsi per la stazione, sono stati immediatamente restituiti all’avente diritto.
Arrestato, A.M. è stato fotosegnalato per la successiva comparazione AFIS e ristretto nelle celle di sicurezza della compagnia di Peschiera.

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