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Dalla "banda degli onesti" fino a Verona: ecco come lavorano i falsari di euro

Solo la settimana scorsa sono stati scoperti gli ennesimi contraffattori di banconote in Italia, proprio due cittadini scaligeri, ma come fanno i malviventi a replicare così bene la carta moneta?

Solo una settimana fa le forze dell'ordine hanno catturato due falsari veronesi che, con sampanti comuni e pochi altri materiali, erano riusciti a produrre circa due milioni in banconote da 50 euro. Ma è davvero possibile riprodurre i soldi dell'Unione Europea con così poco sforzo? Stando a quanto dice Bruxelles la moneta unica Ue dovrebbe essere la più sicura al mondo, piena com'è di misure di sicurezza anti contraffazione, ma spesso l'inventiva criminale riesce dove tutto il resto ha fallito. Scopriamo quindi insieme come agiscono i falsari di euro e come fare a riconoscere una banconota contraffatta.

I MATERIALI - Per cominciare è necessario procurarsi tutto il necessario, ma non si pensi che servano chissà quali attrezzature fantascientifiche. In realtà per allestire una piccola zecca clandestina simile a quella scoperta in provincia di Vicenza non servono apparecchiature professionali di difficile reperimento, anzi, la base di tutto è un semplice computer collegato ad una buona stampante. Il vero problema, invece, sarà acquistare stampe e presse con i simboli dell'euro, materiali che potrebbero suscitare non pochi sospetti. In realtà, comunque, anche in questo caso si tratta di un ostacolo facilmente aggirabile: sarà infatti sufficente ordinare i pezzi necessari da produttori non comunitari, come ad esempio gli Usa, dove numeri e simboli delle nostre banconote non significano nulla. I materiali fondamentali di un falsario sono quindi: 

  • Carta con spessore 80 gr, leggermente lucida da un lato e ruvida dall'altro, acquistabile facilmente in qualsiasi cartolibreria
  • Un semplice telaio da serigrafia di piccole dimensioni, acquistabile presso un qualsiasi negozio specializzato
  • Lucidi da stampa con i simboli necessari. Isolando e separando i simboli si può fare in modo di non destare alcun sospetto
  • Nastri argentati
  • Piastre con le stampa della banconota, ordinabili solo all'estero, e una pressa a caldo
  • Un computer, uno scanner e una stampante

IL PROCEDIMENTO - Dopo aver scannerizzato la banconota che desidera riprodurre, il falsario la modifica sul computer attraverso un banale programma di fotoritocco scaricabile da internet, l'obiettivo è quello di produrre una stampa dai colori identici a quelli della carta moneta originale, per cui saranno necessarie diverse stampate di prova. Quando ha ottenuto il risultato sperato il falsario passa alla seconda fase: aggiungere la filigrana e l'immagine in trasparenza utilizzando il telaio da serigrafia. Sarà sufficiente utilizzare i lucidi già preparati come guida e, con pochi colpi di spugna, il telaio aggiungerà sia la linea di filigrana che l'immagine in trasparenza, così come ogni altro simbolo particolare (le stelline nella parte inferiore, il numero in trasparenza...). Ovviamente, sia quando si applicano i disegni al telaio che quando si va poi a stampare l'altra faccia della banconota è importante procedere con la massima precisione, avendo cura di controllare accurattamente proprorzioni e posizionamento. Utilizzando una pressa a caldo il falsario va poi ad aggiungere alla sua creazione anche la banda argentata: basterà prima premere con la pressa i nastri d'argento e poi sagomarli attraverso una piastra con i giusti simboli incisi. Attraverso lo stesso procedimento con la pressa a caldo e le piastre sagomate si andrà infine a dare il giusto rilievo alla banconota "schiacciandola" secondo la giusta guida. In pochissimo tempo si avrà quindi una perfetta riproduzione.

RICONOSCERE I FALSI - Quello che i falsari invece non possono fare è inserire gli elementi magnetici nella banconota, poiché è impossibile sapere la giusta posizione degli stessi. Le banconote così prodotte, perfette alla vista, verrano quindi sempre rilevate come contraffatte attraverso gli appositi apparecchi presenti in tutte le casse d'Italia. Se mai ci trovassimo in mano un biglietto falso non dovremo assolutamente cercare di "spacciarlo" nuovamente a qualcun altro, in quanto basterà un attimo ad un negoziante per scoprire l'inganno con lo scanner elettronico e noi potremmo finire in guai seri se decidesse di denunciarci. Le banconote false vanno invece portate alle Poste o in uno sportello bancario, dove il personale si occuperà di spedirle alla Banca d'Italia per le indagini.

Falsificare denaro è un reato gravissimo punibile con multe salate e diversi mesi (se non anni) di prigione.

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