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Stallo alle Piscine Lido, ancora nessun accordo tra gestore e Comune

L'assessore Rando ha rimarcato che l'affidatario dell'impianto non ha mai sottoscritto un contratto definitivo, ma solo accordi provvisori. E non ha versato al Comune il canone pattuito

Continua la situazione di stallo che si è creata attorno alle Piscine Lido di viale Galliano a Verona. Resta quindi ancora valida la minaccia del gestore dell'impianto, intenzionato a non aprire questa estate.

Nel 2015, le Piscine Lido sono state assegnate dal Comune allo Sporting Club di Enrico Cremonesi, il quale avrebbe voluto trasformare la struttura in un parco acquatico. Il progetto però non ha mai superato i veti della soprintendenza, competente perché le piscine si trovano vicino al bastione austriaco. Quindi, finora Cremonesi ha potuto tenere aperto solo parzialmente la piscina e rimettendoci economicamente. Una strada che non intende più percorrere.

Della vicenda si sta occupando il Comune di Verona e l'assessore allo sport Filippo Rando è intervenuto su L'Arena, come riportato da Lorenza Costantino. Rando ha dichiarato che lo stallo non dipende solo dall'amministrazione comunale. Non sarebbe stato finora mai sottoscritto un contratto definitivo tra Comune e Sporting Club. Le procedure per l'affidamento dell'impianto sono sempre state provvisorie, ma senza la firma di Sporting Club su un contratto regolare non è possibile non sarà possibile per l'affidatario svolgere quei lavori urgenti di cui la piscina ha bisogno. Rando ha poi ricordato che la società che si è aggiudicata la gestione del Lido non ha versato al Comune il canone pattuito.

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