Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Golosine

Stalking a Verona: vicino di casa perseguita un intero condominio per anni

Alle Golosine, un inquilino di una palazzina ha vessato e disturbato pesantemente i propri vicini di casa per diverso tempo. Lo stalker abitava nel condominio dal 2009 con la famiglia

Tutto inizia nel 2009 quando una famiglia cingalese si trasferisce in una palazzina delle Golosine a Verona. Per i primi va tutto bene e anzi, gli altri inquilini si dimostrano disponibili ad aiutare il nuovo nucleo familiare arrivato da lontano. Ma a un certo punto le cose cambiano e il marito inizia a disturbare pesantemente i vicini di casa. A distanza di 6 anni, dopo denunce e allontanamenti, il giudice ha deciso di imporre al presunto stalker il divieto di avvicinamento per un raggio di cinquecento metri dagli inquilini del condominio.

Lo racconta il quotidiano L'Arena, sulle cui pagine si possono leggere le parole della moglie, che imperterrita ripete che il marito è così solo da ubriaco e che alla sua famiglia non ha mai fatto del male. Vere e proprie violenze non sono state inferte nemmeno ai vicini di casa, ma le vessazioni sarebbero state numerose. Tra gli episodi riportati, il meno grave sarebbe il fatto che l'uomo per diverso tempo avrebbe suonato i campanelli degli altri appartamenti a qualsiasi ora del giorno della notte; dopo, avrebbe iniziato a chiedere incessantemente soldi ai vicini. Gli inquilini iniziano a chiamare i carabinieri, che riescono a risolvere il problema tenendo tranquillo l'uomo.

Tuttavia, ben presto la situazione degenera e l'inquilino cingalese inizia a danneggiare alcune parti comuni del condominio. A questo punto, intervengono anche i servizi sociali, ma i comportamenti dell'uomo peggiorano arrivando a urlare contro le altre mogli, a pedinare i vicini e una volta sembra sia stato sorpreso a brandire un bastone con fare minaccioso. Dalle indagini, sarebbe emerso pure che l'uomo avrebbe urinato dal balcone sui giochi dei bambini lasciati in cortile. Un giorno, avrebbe poi rovesciato delle scatole di sgombro, contenenti olio che si è andato a depositare nelle fessure dell'appartamento, finendo sul soffito dell'abitazione sottostante.

Dopo questo episodio, il presunto stalker è tornato per un po' di tempo nel proprio paese, a fine 2014, ma nel febbraio 2015 è tornato a Verona e con lui sono tornate le vessazioni nei confronti dei dirimpettai, che estenuati, lo denunciano.

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