Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Via Borgo

Tormenta l'ex collega fin sotto casa: stalker recidivo arrestato

Si erano conosciuti lavorando fianco a fianco e l'uomo, 31 anni, si era subito invaghito della 28 enne, tanto da molestarla con telefonate, pedinamenti e approcci invasivi. Ora non potrà più avvicinarla

A volte l'amore, si sa, fa male: c'è chi improvvisa spogliarelli in strada per conquistare l'amato e chi invece diventa un vero incubo. Purtroppo il caso di due immigrati residenti in provincia è del secondo tipo. Si erano conosciuti lavorando fianco a fianco nello stabilimento Coca Cola, ma è apparso subito evidente come i due vedessero in maniera diversa la loro relazione: se lei, infatti, non aveva alcun interesse nei confronti di lui, per il marocchino di 31 anni la connazionale 28 enne era diventata una vera ossessione.

PRIMA DENUNCIA - Pedinamenti, telefonate e approcci insistenti avevano già portato ad una denuncia  lo scorso aprile per atti persecutori, dopo che l'aveva strattonata per strada ed aveva cercato di salire sulla sua auto. F.A., residente a Nogara, è stato infatti arrestato martedì pomeriggio, con l'accusa di stalking, dai carabinieri di Gazzo, al termine dell'ennesimo appostamento indesiderato davanti alla casa dove la ragazza, separata e madre di un bambino di due anni, vive con il figlio e i genitori.

PAURA SULL'USCIO - L'episodio che ha fatto scattare le manette ai polsi del 31enne è iniziato intorno alle 14.30, quando l'uomo si è piazzato di fronte all'abitazione della giovane iniziando a guardarla insistentemente e a tormentarla mentre stendeva i panni in cortile. Vedendolo, la ragazza, spaventata dall'ennesima intrusione, si è ritirata di colpo in casa. Ma di lì a poco è corsa fuori sentendo che F.A. chiedeva informazioni sul suo conto ad una vicina. Ed è stato allora che l'innamorato respinto ha cercato di bloccarla per impedirle di rientrare. Tanto da costringere la ragazza a rifugiarsi a casa della confinante per poi far ritorno nella sua villetta scavalcando la rete di recinzione per impedire al 31enne di fermarla. Nel frattempo erano stati avvisati i carabinieri che hanno bloccato F.A. in via Borgo trasferendolo in una cella di sicurezza della caserma di Legnago dove ha trascorso la notte. Ieri mattina, il 31enne è comparso in tribunale a Verona per la direttissima: il giudice ne ha convalidato l'arresto disponendo a carico del giovane, rimesso in libertà, il divieto di avvicinarsi alla 28 enne e ai luoghi che frequenta. Inoltre, gli ha proibito ogni comunicazione verbale, telefonica e telematica con la sua vittima. 

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